Venerdì 04 Maggio 2012

Atalanta, prepariamo gli applausi
da regalare a tutto l'organico

È sentore che Stefano Colantuono, per la sfida di domenica con la Lazio, si affidi di nuovo, salvo eccezioni, agli undici titolari dopo il turnover di mercoledì scorso a Milano. Bene, il rispetto delle gerarchie acquisite lungo la stagione sportiva è sempre ragionevolmente auspicabile.

Al tempo stesso, però, non ci va di liquidare in quattro e quattr'otto l'impegno e la qualità evidenziati dai cosiddetti panchinari (Cazzola, Ferri, Raimondi, Tiribocchi) utilizzati contro i rossoneri. Il poker di nerazzurri in campo alla riconosciuta Scala del calcio nazionale hanno così magistralmente risposto ai «sapientoni» che appena a conoscenza dell'inedita o giu di lì formazione avevano sentenziato una debacle atalantina.

Qualcuno di loro, poi, aveva addirittura ipotizzato una squadra oltremodo demotivata, mandata allo sbaraglio a mò di onor di firma. Sappiamo come è andata a finire: certo, si è perso ma la prestazione del collettivo è andata al di là della piena sufficienza non risentendo all'atto pratico dell'innesto in blocco dei non sempre presenti.

Stando, così, le cose si è avuta ulteriore conferma della completezza di un organico che, tra l'altro, ha perso in corsa, per gravi infortuni Brighi, Capelli e Marilungo per non parlare di Masiello, sia pure per altre ragioni. Tornando al match con i laziali ancora in corsa per l'Europa, che segnerà anche il congedo casalingo dal campionato, stimoli e motivi da parte dei presceltii dall'allenatore non mancheranno.

Un vero peccato che, da regolamento, non potranno alternarsi sul terreno erboso più di 14 giocatori. Gli applausi e che applausi, infatti, lo meriterebbero ampiamente proprio tutti gli appartenenti a questa rosa.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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