Domenica 30 Settembre 2012

Una sberla del tutto inattesa
C'è da recuperare mentalmente

Che sberla! Nessuno alla vigilia pensava a un passivo così severo. Nemmeno prima del 17' della ripresa (istante in cui Gazzi ha portato il Torino sul 2-1) era ipotizzabile un ko del genere. Del resto, all'1-1 del primo tempo, i nerazzurri avevano colpito un paio di traverse costringendo gli avversaria ad affannosi arrembaggi difensivi.

Insomma, tifosi ragionevolmente fiduciosi all'intervallo. Viceversa dopo poco più di un quarto d'ora, consumato il riposo, apriti cielo. Atalantini in ginocchio privi di qualsiasi reazione sia sotto l'aspetto del gioco sia caratteriale. Ed è noto anche a coloro che di cose atalantine ne sanno poco che se la squadra dimentica, di colpo come accaduto domenica con i granata, negli spogliatoi tenacia e schemi tattici sono guai seri.

Attenuanti? Una su tutte, le gravi e contemporanee assenze in difesa, dopodichè i due legni già evidenziati a partita ancora aperta. C'è chi attribuisce responsabilità a mister Colantuono per l'impostazione, chiamiamola spregiudicata o se preferite eccessivamente offensiva. Da parte dell'undici schierato in campo.

Con il senno di poi ci può stare puntare, magari, l'indice nei confronti dell'allenatore di Anzio anche se giocando in casa e con avversari della medesima levatura osare qualcosa in più appare razionale.

Scovare elementi positivi al termine di un punteggio quasi tennistico diventa decisamente arduo. Accontentiamoci, allora, del ritorno al gol di Denis che si è sbloccato pure a Bergamo in questo campionato. Prestazioni da sufficienza ma rosicate a favore di Consigli, Manfredini, Cigarini e per impegno e giustificata simpatia di Raimondi.

Guardiamo rigorosamente avanti. Interessante sarà seguire, giorno dopo giorno, in settimana i tempi fisiologici per metabolizzare la per nulla annunciata cinquina incassata. Ai pur importanti problemi di natura tecnica saranno quelli mentali, innanzittutto, da privilegiare. In questo ambito siamo, fortunatamente, in buone e più mani contando, in primis, su Colantuono e per quanto di stretta competenza, sul Piarpaolo Marino e su Antonio Percassi, non a caso, con noti trascorsi da giocatore.

Arturo Zambaldo

m.sanfilippo

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