Sabato 12 Gennaio 2013

Petkovic: «Lazio motivatissima
ma temo l'Atalanta, è organizzata»

Si riparte dalla prima giornata di ritorno, con la Lazio seconda e data da molti come l'anti-Juve. Vladimir Petkovic è della sfida ma sulla distanza dai bianconeri precisa: «Cosa ha la Juve più di noi? Non so cosa abbiano loro, so quello che abbiamo noi, positività, voglia di ottenere risultati e rimanere più in alto possibile. La Juve ha dimostrato con i fatti quanto vale, noi dobbiamo ancora dimostrare».

Lucido, anche nel guardarsi alle spalle dalle concorrenti per la Champions: «Guardiamo a noi stessi e alla giornata, non agli altri. Di giorno in giorno, pensando che dobbiamo sempre dare il massimo, poi si vedrà». Eppure domenica sera la distanza della Lazio dalla capolista potrebbe addirittura assottigliarsi se i biancocelesti vincessero con l'Atalanta e la Juve lasciasse qualche punto a Parma.

«Ma la matematica - dice il tecnico laziale - è sempre complicata, non lo so. So solo che faremo di tutto per vincere la partita. Contro l'Atalanta non è mai facile per nessuno, è una squadra organizzata e mi aspetto che verrà all'Olimpico per disturbarci e colpirci nel momento di debolezza. Dipende tutto da noi».

La Lazio non perde da 13 partite consecutive tra campionato e Coppe, e all'Olimpico contro i bergamaschi inseguirà la sua settima vittoria di fila. Un momento esaltante per i biancocelesti: «Penso che la squadra può migliorare ancora tanto - osserva Petkovic -, finora abbiamo avuto un rendimento abbastanza regolare, e migliorando anche sul piano del gioco. È un processo e credo che siamo ancora al 70-80 %».

Timori, preoccupazioni per il futuro? «Non arrivo alla fine della stagione con i pensieri, la programmazione deve essere basata su un periodo di una due settimane. Ma ho fiducia per la crescita e la continuità. Voglio che i giocatori continuino a migliorare, questa fame infinita deve continuare».

Poche parole sul mercato: «Attendo ancora alcuni infortunati, come Ederson, che potrebbero darci una grossa mano. Comunque se non arriverà nessuno, saremo pronti a prepararci con le forze a disposizione».

m.sanfilippo

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