Domenica 20 Gennaio 2013

L'Atalanta è in netta flessione
Eppure la classifica ci sorride

Non c'è stata l'auspicabile e, perché no, in parte annunciata vittoria, ma il pareggio, a conti fatti, non è proprio da gettare. Del resto sino al termine dell'intervallo non è che le cose abbiano girato dalla nostra angolatura. Anzi.

Sotto di un gol e con prospettive di gioco tutt'altro che confortanti presagivamo il peggio. Segnali di riscatto, fortunatamente, immediati al rientro dal riposo. Atalantini più dinamici e azioni offensive di maggior spessore.

Arrivata, abbastanza presto, la provvidenziale rete di Stendardo su calcio d'angolo, i nerazzurri hanno poi continuato a spingere sull'acceleratore inviando chiari messaggi che non si sarebbero accontentati della suddivisione dei punti.

Purtroppo con la successiva inferiorità numerica (espulsione alla mezz'ora di Giorgi per doppia ammonizione) il forcing atalantino è diminuito di colpo offrendo ai cagliaritani l'opportunità di attaccare con ritrovata convinzione.

Certo, un'Atalanta al top (quella, tanto per intenderci, d'avvio di stagione) con ogni probabilità avrebbe conquistato i 3 punti ma, coi tempi che corrono il pari è da giudicare importante.

Ad avallarlo, a pieni voti, è la classifica visto che, sembrerà un paradosso, ma l'Atalanta ha allungato di una lunghezza (da 5 a 6) il vantaggio sulla zona rossa.

Di fronte al pur palpabile trend negativo che parla, nell'ultimo periodo, di 3 risultati positivi e di 7 negativi diagnosticare una flessione di rendimento del pressoché intero collettivo è sin troppo facile.

Non c'è reparto, infatti, che dia particolari garanzie: la difesa che incassa fior di gol; attacco che segna con il contagocce e centrocampisti che faticano oltre il lecito a rifornire con continuità le punte.

A proposito di punte, contro il Cagliari, buone indicazioni le ha fornite Parra, schierato da mister Colantuono nella mezz'ora finale in coppia con l'evanescente Denis.

E domenica prossima arriverà nientemeno che il Milan. E' vero che, di regola, non premia bendarsi gli occhi in anticipo, ma se rivedremo l' Atalanta delle recenti esibizioni è forse il caso di lanciare il “si salvi chi può”.
Arturo Zambaldo

r.clemente

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