Martedì 05 Febbraio 2013

Stendardo capitano: «Una gioia»
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Finalmente arriva il sereno in casa Atalanta con il mese di febbraio. La vittoria di Palermo ha visto tra i protagonisti Guglielmo Stendardo, leader di una difesa completamente rifatta dopo il calciomercato invernale.

“La vittoria vale doppio, contro una diretta concorrente - ha affermato Stendardo- Venivamo da un periodo negativo per i risultati, con la squadra che mancava solo in fase di realizzazione e penalizzata in alcuni episodi. I tre punti ci permettono di passare una settimana più serena, ma senza dimenticare che non hanno risolto tutti i problemi: mancano 15 punti alla salvezza. Non dovevamo perdere assolutamente a Palermo: sono ottimista per il futuro, perché ho visto un carattere da Atalanta, uno spirito che ci dovrà appartenere fino alla fine del campionato”.

Leader e capitano di questa Atalanta, la domenica palermitana rimarrà a lungo nei pensieri del giocatore atalantino. “È stato un riconoscimento che non mi aspettavo: devo ringraziare il mister per questo, anche se il vero capitano dell'Atalanta è Bellini, un esempio sia dal punto di vista umano che sportivo. Portare la fascia è stato per me motivo di orgoglio - ha aggiunto Stendardo -: poi abbiamo anche vinto, e quella giornata vi assicuro che non la dimenticherò mai. Ho spronato i miei compagni nel finale per impedire i cross del Palermo, perché per noi difensori quelli sono campanelli d'allarme».

Ed ecco che in attesa di diventare avocato a tutti gli effetti, Guglielmo Stendardo descrive alla latina il periodo della sua Atalanta. “Expertus metuit: chi ha esperienza teme. Guardiamo avanti, il campionato è lungo e difficilissimo. Non bisogna accontentarsi, perché chi lo fa nella vita e nel calcio è un fallito. Ricordiamoci dove eravamo la settimana scorsa se non avessimo fatto risultato a Palermo. Ci aspetta il Catania, una squadra che ci creerà problemi: senza determinazione rischiamo di vanificare quanto di buono abbiamo fatto”.

L'avversario che aspetta la formazione di Colantuono non è tra i più facili, quel Catania ormai salvo ed in corsa per l'Europa League. “Ci aspetta un ciclo fondamentale, ma prima guardiamo al Catania. Hanno qualità superiori alla media, a Napoli non meritavano di perdere e dovremo stare molto attenti. Avranno voglia di riscattarsi e di puntare a qualcosa di più della salvezza. Hanno stimoli e motivazioni, ma noi ne dovremo avere più di loro. In fase offensiva Bergessio, Gomez e Barrientos sono i giocatori che fanno la differenza”. Quale capitano? Vota il sondaggio

Simone Masper

r.clemente

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