Venerdì 22 Febbraio 2013

Colantuono: «La Roma? Crescerà
Senza Totti e De Rossi per noi è meglio»

«La Roma ha cambiato qualcosa a livello tattico, anche se poi sono i giocatori l'elemento determinante. Però sotto l'aspetto difensivo e in alcune situazioni di gioco ha cambiato l'approccio». Così il tecnico dell'Atalanta, Stefano Colantuono, parla ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 della nuova Roma di Aurelio Andreazzoli.

«Con la Samp ha perso, con la Juve ha fatto una grande vittoria, solo con il tempo possiamo capire se le scelte fatte saranno quelle giuste», spiega l'allenatore nerazzurro in vista del match interno di domenica contro i giallorossi.

«Dal punto di vista tattico la Roma con la Juve è stata attendista e il gruppo si è sacrificato molto - continua Colantuono -. La Roma si è difesa bene e quando c'è stato lo spazio è ripartita velocemente. Ha giocatori giovani, ma di qualità e tra qualche anno sarà una delle migliori squadre».

Andreazzoli dovrà rinunciare a Totti e De Rossi, due pedine fondamentali per la sua squadra. «La loro assenza è un vantaggio per chi deve affrontare la Roma - ammette Colantuono -. Totti sta facendo un campionato straordinario, De Rossi è il più grande centrocampista in circolazione. Però la Roma è costruita per fare calcio e può sopperire alla mancanza di questi giocatori per una partita con altri elementi di qualità».

In vista del match di domenica preoccupano le condizioni metereologiche. «A Bergamo sta nevicando da un paio di giorni, il campo è stato zollato nuovamente, è coperto. Dunque non ci saranno problemi, si giocherà».

Ultime battute sul collega che ha preso il posto dell'esonerato Zeman e che domenica si troverà di fronte per la prima volta. «Andreazzoli avrò il piacere di conoscerlo domenica. È un uomo di calcio, ha lavorato con Spalletti, conosce bene questo mondo, anche se è arrivato tardi ad allenare un gruppo come allenatore in prima. Gli faccio un grosso in bocca al lupo, ma a partire da lunedì. Farà un grande lavoro, ne sono certo», conclude Colantuono.

m.sanfilippo

© riproduzione riservata