Mondonico: perché non sognare?
Io vorrei l'Europa per l'Atalanta

Si è parlato dell'Atalanta di ieri, di quella di oggi e anche di quella che sarà, con Mondonico e Bellini all'oratorio di Mapello. Una serata speciale per un Club Amici dell'Atalanta, uno di quelli che passa i 40 anni.

Mondonico: perché non sognare? Io vorrei l'Europa per l'Atalanta

Si è parlato dell'Atalanta di ieri, di quella di oggi e anche di quella che sarà, con ospiti di un certo livello all'oratorio di Mapello. Una serata particolare per un Club Amici dell'Atalanta, uno di quelli che passa i 40 anni, e che un po' d'esperienza ce l'ha.

Si è parlato della storia della squadra nerazzurra e gli ospiti sono stati l'ex allenatore Emiliano Mondonico, il capitano atalantino Gianpaolo Bellini e il presidente del centro di coordinamento del Club Amici Marino Lazzarini. Un lungo, lunghissimo excursus ha guidato la settantina di presenti nella storia dell'Atalanta, interrotto dalla gradita telefonata del concittadino del club Xavier Jacobelli che ha ricordato i tempi che furono e i problemi del calcio attuale.

Attraverso i video proposti è stato un lungo viaggio dalle vittorie contro le grandi negli anni Cinquanta, alla prima apparizione in Europa, dalla magica Coppa Coppe di 25 anni fa, al tecnico della Nazionale Cesare Prandelli al settore giovanile di Zingonia. C'è anche un piccolo Bellini che risponde alle domande di Elisa Persico e un Mondonico più riccioluto che riguarda in studio la sfida con il Malines.

«Sembra ieri, è passato troppo tempo però il ricordo è ancora vivo: c'è questo rapporto vero con la gente e con i tifosi con cui ci si parla guardandoci negli occhi, come stasera. Sono emozioni passate che restano dentro, ma venendo ai nostri giorni perché non sognare? Perché in un calcio così diverso dobbiamo togliere al tifoso il sogno?»

«Per l'Atalanta vorrei sempre il massimo, cioè l'Europa. Colantuono per raggiungermi dovrebbe andare in Europa, contano gli obiettivi non le panchine. Guardate cosa ha fatto il Catania: dimostra che si può arrivare a grandi risultati senza grandi nomi ed è per questo che ho sempre reputato l'Atalanta come una squadra che possa ripetere la nostra epopea. Adesso faccio volontariato e mi metto a disposizione di chi ha problematiche da risolvere e a breve lavorerò ancora di più su questo progetto».

Le immagini che più scaldano i cuori sono quelle di Federico Pisani, Ivan Ruggeri e Umberto Bortolotti. Ci si emoziona a vedere ancora una volta la partita con il Malines. In sala c'è chi commenta i gol subìti, quello incredibile del difensore belga autore del momentaneo 1-1 di Bergamo. Sembra una diretta, invece sono passati 25 anni e i tifosi ancora non la dimenticano.

Simone Masper

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