Domenica 05 Maggio 2013

L'Italsci rosa è targata Bergamo
Goggia inserita nel gruppo A

Anche se il clima finalmente fa volare la mente al mare e alle spiagge assolate, il circo bianco non si ferma. I vertici della Fisi hanno infatti diramato le formazioni delle squadre nazionali di sci alpino per la prossima stagione dove «è stato premiato il merito, in un'ottica di alto livello per poter raccogliere a Sochi i risultati che ci meritiamo», le parole del neo dg della Fisi, il bergamasco Enrico Negretti.

Goggia, Azzola, Benzoni, Melesi, Gualazzi e Sorio. Resta fermo a sei il contingente degli atleti targati Bg che vestiranno l'azzurro, ma con un miglioramento qualitativo nello standing generale e soprattutto con una pedina in più: il ritorno di Livio Magoni che, lasciata Tina Maze con il pieno di podi e medaglie, sarà allenatore responsabile del gruppo delle prove tecniche.

«Sono molto felice ed orgoglioso di allenare la squadra del mio Paese proprio nell'anno olimpico - ci dice con entusiasmo Magoni -: a ciò si aggiunge la soddisfazione di seguire ben tre atlete bergamasche. Azzola e Benzoni, impegnate nelle prove tecniche, saranno parte fissa del mio gruppo, mentre Goggia, in quanto combinatista, si unirà a noi per gli allenamenti di slalom e gigante».

Quote rosa predominanti sia come quantità sia come qualità, seguendo il trend già espresso nella stagione appena conclusasi. Sono quattro le ragazze «rosazzurro», ciò significa che il 10% della Nazionale sarà targato Bg. La punta di diamante è Sofia Goggia, la ventenne di Bergamo capace l'anno scorso di sorprendere il mondo con il fantastico quarto posto nel superG dei Mondiali.

L'atleta delle Fiamme Gialle partirà nel Gruppo A, cioè in pole position, grazie anche alla seconda piazza assoluta conquistata in Coppa Europa, in cui ha vinto la classifica di discesa. «La vedrò nelle prime sedute estive - le parole di Magoni -, poi seguirà la squadra delle velociste, ma ci incroceremo ancora durante l'anno».

Parte dalla Coppa Europa anche la rincorsa ai vertici di Michela Azzola, «arruolata» nella squadra B. L'altra finanziera orobica si è garantita un posto al sole con la vittoria nella coppetta europea dello slalom. «L'obiettivo è farle fare quel saltino di qualità che le manca per entrare stabilmente tra le prime 15 in slalom - afferma Magoni -: ce l'ha nei piedi, ma deve lavorare, così come in gigante, dove la strada per crescere è un po' più lunga».

Resta nel giro della Nazionale anche Marta Benzoni, cresciuta con la Azzola nello Sc Orezzo e oggi in forza al Gs Esercito. Stagione interlocutoria la sua: ha assaggiato il sapore della Coppa del Mondo senza però riuscire ad arrivare al traguardo. «Deve trovare fiducia e lavorare molto, direi che il suo impegno potrà essere equamente diviso tra gare di CdM e di Coppa Europa», la sentenza del coach di Selvino.

Ad incalzare gli atleti delle squadre maggiori ci saranno anche quest'anno i giovani di FuturFisi, il progetto della Federazione che, sempre nell'ambito della Nazionale, è dedicato ai giovani più promettenti. Tra loro confermati Michele Gualazzi, bergamasco doc ma per motivi di studio emigrato allo Ski College Limone, e Daniele Sorio, in forza allo Sc Radici. Entrambi diciannovenni, sono chiamati a confermare le loro potenzialità.

Potenzialità che hanno permesso di vestire l'azzurro alla new-entry Roberta Melesi, altra tesserata del Radici, che a suon di risultati a soli 17 anni si è guadagnata la convocazione. «La Shiffrin insegna che non è mai troppo presto», conclude un ispirato Magoni. Per una radicina che entra, una che esce: Roberta Midali non è purtroppo stata confermata. «Le staremo vicini e faremo il possibile per farla recuperare», le parole di Erri Borsatti, dg del Radici.

Mauro De Nicola

m.sanfilippo

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