Martedì 16 Luglio 2013

Colantuono arriva in enduro
La Festa della Dea ricorda Ruggeri

Un viaggio nell'Atalanta degli anni 2000 e quindi in quelli della gestione Ruggeri. Sembrano passate tantissime stagioni, ma i protagonisti di allora sono ancora qui, alcuni dei quali tuttora nello staff o nella rosa dell'Atalanta.

Non stiamo parlando di comprimari, ma del mister Stefano Colantuono e del capitano Gianpaolo Bellini. La loro presenza ha dunque un doppio significato: mantenere vivo l'entusiasmo della piazza con l'invito a seguire i ragazzi in nerazzurro a Rovetta e ricordare il presidente Ivan Ruggeri.

Dopo il carro armato con Stromberg, Colantuono è arrivato in sella a una moto enduro guidata dall'asso della specialità Giovanni Sala. Il mister, dopo il video di presentazione in bergamasco doppiato dal cantante-comico Vava 77, ha preso parola, in un silenzio quasi irreale, con i tifosi nei panni degli scolari in ascolto del professore: «Il vero stress è capire in che modo ci devo arrivare su questo palco ogni anno - sono le parole di Colantuono - . Quest'anno avremo ancora più bisogno di voi e vi chiedo di accogliere con il vostro calore quelli che arriveranno da noi, poi avrete tutto il campionato per giudicare».

Il capitano Bellini ha ricordato Ruggeri, «un uomo che ha fatto tanto per l'Atalanta ed è bello essere qui per lui». Sul palco in ricordo dell'ex presidente ha speso parole pregne d'emozioni Marino Lazzarini, il presidente del centro di coordinamento del Club Amici.

Il «Bocia» Claudio Galimberti ha voluto chiarire perché una tifoseria che tanto si è opposta al Ruggeri presidente lo ricordi con questa verve: «Ci siamo sempre scontrati con il presidente, non con l'uomo: abbiamo sempre desiderato che si riprendesse per poter litigare ancora. A lui va dato merito per aver guidato l'Atalanta per 14 anni».

m.sanfilippo

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