Sabato 20 Luglio 2013

Remer ingaggia l'ala Ihedioha
E la rivoluzione non è finita

L'annunciata rivoluzione alla Remer (ex Comark) prosegue accelerata. L'ultimo arrivato, nel volgere di poco più di 48 ore, si chiama Francesco Ihedioha, 27 anni, ala di centonovantacinque centimetri di altezza, lo scorso campionato in forza al Castelletto Ticino (terza divisione nazionale come i trevigliesi).

Il terzo acquisto coincide con le ultime certe partenze, quelle di Ferrarese, Perego e Reati (conteso da club di Lega due Gold e serie A1) e le precedenti di Cazzolato, Molinaro, Pederzini, e Raminelli, anche se non ancora ufficializzate dalla società.

Ma non è finita. Prepariamoci ad altre operazioni di mercato, sia in uscita che in entrata, visto che dei dieci a referto nel passato torneo è stato confermato solo uno, il giovane Carnovali.

Sino a questo momento la Remer può contare sui nuovi Marino, Rossi e Ihedioha più i baby Flaccadori, Spatti e il citato Carnovali. Mancano, allora, all'appello quattro pedine facilmente identificabili nei due stranieri, sicuramente titolari, ed i rimanenti nei primi cambi o giù di lì. Dato di fatto inconfutabile: in un colpo solo coach Adriano Vertemati è rimasto orfano proprio del terzetto (Ferrarese-Perego-Reati) che statistiche alla mano gli ha regalato il maggior numero di gare vinte.

Al tempo stesso, però, le qualità tecniche di Ihedioha, Marino e Rossi, al di là dei differenti ruoli, non sono, quanto meno, inferiori a quelli che hanno preferito andarsene. In altre parole, ed è il caso di rimarcarlo in rosso, non si sono persi i pezzi pregiati e puntualmente applauditi al PalaFacchetti e in trasferta senza sostituirli in modo adeguato. Adesso della massima importanza sarà la scelta della coppia di stranieri.

A seconda delle rispettive potenzialità si potrà definire, una volta per tutte, il razionale obiettivo da raggiungere nella costituenda Lega due silver. Si continuerà a parlare di “salvezza”, come ha precisao il presidente Gianfranco Testa in occasione durante la presentazione del nuovo sponsor, oppure si dovrà, di conseguenza, alzare l'asticella? Scontato l'auspicio della tifoseria...
Arturo Zambaldo

r.clemente

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