Martedì 20 Agosto 2013

Manca poco alla fine del mercato
Atalanta, servono due rinforzi

di Pietro Serina
Non abbiamo ancora ceduto tutti quelli da cedere, non abbiamo ancora preso tutti quelli da prendere. All'Atalanta servono altri due giocatori, ma a 10 giorni da fine mercato ne ha già 38 a libro paga. Passato il Bari - il 3-0 di Coppa Italia vale quanto un'amichevole: troppa differenza tra le due squadre - adesso per l'Atalanta viene il difficile.

Che non è (ancora) il Cagliari, avversario di domenica prossima all'esordio in campionato, ma il mercato che si avvicina alla sua conclusione. Alla chiusura dei trasferimenti di lunedì 2 settembre mancano due settimane esatte. Considerato che il sabato e la domenica si gioca, mancano 10 giorni. Pochi se hai parecchio da fare. E l'Atalanta ha ancora parecchio da fare. A oggi la società nerazzurra ha qualcosa come 38 giocatori sotto contratto. Il 19 maggio, alla fine della scorsa stagione, erano 42. E l'obiettivo era di scendere a 23-24 più qualche giovane. Beh: non ci siamo. E, senza tener conto che muovendo i giocatori a fine agosto si devono pagare loro le prime due mensilità della stagione (luglio e agosto), è il caso di dire che l'obiettivo di fine campionato per ora è piuttosto lontano. L'Atalanta ha 8 giocatori fuori organico (3 della prima squadra e 5 giovani a contratto) ai quali trovare una sistemazione e ben 30 giocatori nella rosa di Colantuono. Solo tre squadre di A ne hanno «numerati» di più: Fiorentina, Lazio e Parma.

Troppi centrali, dubbi a sinistra E si consideri che giusto ieri Matheu è andato a Siena, e che nel computo non c'è Troisi: si sta allenando con la Juventus. Altrimenti saremmo a 40 giocatori. Chiaro che il gruppo va ridotto, se vogliamo pensare all'inserimento di rinforzi. Se consideriamo sicuri partenti gli 8 in attesa di trasferimento (e ricordiamoci bene che l'operazione sarà onerosa: l'Atalanta dovrà farsi carico di parte del loro ingaggio...), restano 30 giocatori, e già sono troppi. Ci sono quattro portieri, ed è una stortura a cui non si può più porre rimedio: aver rinnovato il contratto sia a Polito che a Frezzolini, sapendo che nessuno dei due poteva fare il secondo, ovviamente è stato un errore. Non servivano quattro portieri. In difesa ci sono 10 giocatori per 4 posti. Due/tre per il ruolo di terzino destro, due/tre per il terzino sinistro, cinque centrali per due posti. Qui due sono i temi. Cinque centrali sono troppi, ma sarebbe un errore grave lasciar partire Lucchini. Perché Yepes ha 37 anni e 534 partite da pro sulle spalle: non potrà fare 38 gare ad alto livello. E Lucchini tra gli altri è quello che offre più garanzie. A destra difficile pensare a movimenti di mercato, mentre per la sinistra continuano i rumors di mercato. E se la scelta è di partire con Nica terzino destro, disposti a pagare lo scotto dell'inesperienza per favorirne la crescita, a sinistra servirebbe molta più fisicità di quella che possono offrire Del Grosso e Brivio. È il primo tema di mercato: un terzino sinistro di struttura.

Anzitutto un mediano di livello Un mezzo al campo c'è l'urgenza più evidente, l'operazione assolutamente indispensabile per non correre rischi: serve un centrocampista che offra garanzie. Di categoria. Perché i tre titolari (Migliaccio-Cigarini-Carmona) sono una certezza, e Cigarini ha dietro Baselli che però può giocare solo al suo posto. Ciga e Baselli insieme in A non sono proponibili. Ma dietro Migliaccio e Carmona? Adesso ci sono Gagliardini, un ragazzo, e Kone, destinato ad un altro anno in B. Poi Cazzola, che comunque non ci sarà fino dopo la sosta d'inizio ottobre (sette turni giocati...). È uomo di dedizione totale, ma considerarlo la prima riserva di un centrocampo di A sarebbe un azzardo. Lo scorso anno aveva davanti Biondini, Cigarini e Carmona per due posti. Era la seconda riserva. E noi la squadra la dobbiamo migliorare. Quindi serve un centrocampista vero, affidabile. Poi se meriterà di giocare Gagliardini, meglio per tutti.

C'è abbondanza in attacco Infine l'attacco. Per un posto da centravanti ci sono Denis e Ardemagni, quest'ultimo ha mercato ma se partirà dovrà essere sostituito. A meno che per quel ruolo non si pensi a Livaja come alternativa a Denis. Adesso però l'allenatore vede Livaja esterno, e visti i risultati è difficile non essere d'accordo. Ma se Livaja fa l'esterno lì siamo in troppi. Per due posti ci sono lui, Bonaventura, Maxi, Brienza, De Luca, Marilungo e Giorgi. È vietato cedere quest'ultimo, dato che è l'unico con caratteristiche di copertura. Ma al contempo è obbligatorio mandare a giocare uno tra Brienza, De Luca, Marilungo e Maxi (in ordine alfabetico). Sono uguali e sulla carta sono già riserve dei due titolari (Jack e Livaja). Riepiloghiamo. Ci sono 38 giocatori, vanno ceduti gli otto fuori rosa, più un centrale difensivo, un centrocampista giovane, un attaccante esterno. Così si scenderebbe a 27, ai quali aggiungere un centrocampista di categoria. E un terzino sinistro di fisico (ma al posto di uno dei due in organico). Saremmo a 28 giocatori. Un numero sopportabile con una rosa completata. Più ci avvicineremo a questo organico dal 3 di settembre, più avremo possibilità di salvarci per la terza volta consecutiva in A. Nella storia dell'Atalanta non è un'abitudine, ai Percassi chiediamo di non farci correre rischi.

Pietro Serina

a.ceresoli

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