Martedì 20 Agosto 2013

Atalanta, si lavora per sfoltire
ma con l'occhio a possibili «colpi»

C'è chi parla di esigenza di sfoltire l'attuale organico anche se al tempo stesso si auspica, da qualche parte, ad altre due-tre operazioni in entrata. Opinioni rispettabili alle quali, però, ci va di contrapporre un paio di dati di fatto.

Primo: l'Atalanta già si avvale dei recenti rinforzi, Yepes in difesa, Migliaccio a centrocampo. Secondo: con la rosa della scorsa stagione sportiva i nerazzurri hanno centrato il traguardo-salvezza, pressoché, in carrozza. Ci può stare, per carità, la scelta di piazzare alcune pedine di seconda-terza linea, ingaggiate, alcune di esse, magari di furia e fretta a gennaio per far fronte ad una emergenza chiaramente legittima.

Ad auspicarlo è, in primo piano, il sovraccarico del monte-ingaggio più che un buon servito a pedine che in ogni caso hanno assolto in qualche maniera i rispettivi ruoli richiesti. Insistendo sulla assoluta o giu di lì necessità di nuovi innesti può significare una non totale fiducia sul team che da domenica prossima si allineerà al via del suo terzo campionato consecutivo di serie A.

Limitandoci agli undici titolari del momento che ci ha ormai abituato mister Stefano Colantuono nei due mesi di pre-campionato c'è da ritenersi soddisfatti naturalmente coniugando le ambizioni da Atalanta (evitare in qualsisi maniera la retrocessione in cadetteria). Ma c'è di più visto che almeno altrettante pedine a disposizione del tecnico di Anzio sembrano certificate per sostituire adeguatamente i privilegiati in partenza sempre dell' allenatore.

Con ciò guai ad escludere a priori altri movimenti di mercato perchè alla chiusura ufficiale delle trattative mancano tredici giorni. Al riguardo è fuori dubbio che il direttore generale Pierpaolo Marino in questo frangente ricorrerà alle straordinarie con un duplice obiettivo: ridurre possibilmente il parco giocatori piazzando al meglio coloro non ritenuti ancora utili a Colantuono e tenendo gli occhi bene aperti alle eventuali proposte in entrata. In altri termini guardare attentamente alle classiche occasioni dell'ultima ora. Un po' quello che accadde, nelle trattative invernali, con l'affarone relativo alla comproprietà di Livaja portato a termine e la contemporanea partenza di Schelotto, destinazione Inter.

Arturo Zambaldo

a.ceresoli

© riproduzione riservata