Martedì 20 Agosto 2013

Per la rivoluzionata Remer
è l'ora di rimettersi al lavoro

Ben nove dei dieci giocatori della formazione titolare della Rever Treviglio conosceranno per la prima volta il PalaFacchetti mercoledì 21, di pomeriggio, data di inizio della preparazione al nuovo campionato di Lega due, girone Silver (l'altro si chiama gold e raggruppa i taem della ex serie A2).

Dalla autentica rivoluzione estiva l'ha scampata solo Carnovali. Se ne sono, infatti, andati in rapida successione Perego, Ferrarese, Reati, Raminelli, Pederzini, Cazzolato, Molinaro e Tomasini. In entrata, invece, i due stranieri Gadson e Kyzlink unitamente ad Alessandri, Marino, Rossi, Ihedioha, De Paoli e Flaccadori e Spatti, entrambi prelevati dal settore giovanile.

Valutare la consistenza della rosa riaffidata ad hoc ad Adriano Vertemati risulta per chiunque assai arduo anche perché non è ancora possibile confrontarla con le prossime avversarie. Limitiamoci, allora, a ricordare l'obiettivo della società, annunciato nel corso della recente presentazione alla stampa dello sponsor circoscritto alla salvezza. Una cosa è però, sin d'ora, certa: al coach milanese non difetterà assolutamente un mirato e paziente lavoro da qui all'inizio del torneo (ultima domenica di settembre).

Mettere, del resto, insieme di primo acchito, dal punto di vista tecnico-tattico la pressoché totalità di titolari che si conosceranno proprio il giorno del raduno farebbe rizzare i capelli pure ad allenatori ben più esperti del nostro. Inoltre, da quest'anno, subentrerà l'onere di gestire pedine di nazionalità diversa fuori e dentro il parquet di gioco. Insomma sono problematiche che, quanto meno, sulla carta esistono eccome. Con ciò non è affatto il caso di lasciarsi andare a marcate perplessità sul futuro perché le referenze dei giocatori da poco contrattualizzati risultano soddisfacenti. Disporre in cabina di regia di Marino, del pivottone Rossi (entrambi applauditi ritorni al club orobico) dell'ala Idhedioha e della coppia di stranieri, per parlare del quintetto base,.inducono a privilegiare il classico bicchiere mezzo pieno.

Sul conto dello statunitense Gadosn (lo scorso torneo ha giostrato nei palazzetti libanesi) e del ceko Kyzlink preferiamo rimandare qualsiasi valutazione anche se il general manager Euclide Insogna (che non ricordiamo abbia sbagliato scelte negli oltre quattro lustri vissuti a Treviglio) ci ha garantito in più occasioni, a occhi chiusi, sulle rispettive potenzialità. Auguri e buon lavoro a tutti.


Arturo Zambaldo

a.ceresoli

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