Mercoledì 04 Settembre 2013

Atalanta per la salvezza
Neopromosse più a rischio

Ci giocheremo la salvezza, noi e almeno altre otto squadre. Nove in tutto, Atalanta compresa, per evitare gli ultimi tre posti il prossimo 18 maggio, cioè la retrocessione in B. E la sensazione che tre squadre complessivamente meno convincenti dell'Atalanta per ora ci sono: Verona, Sassuolo e Livorno.

Le tre neopromosse. I giudizi di fine mercato sono sempre rischiosi, ma almeno si possono dare a bocce ferme. Le squadre resteranno quelle attuali sino a inizio gennaio, per 17 giornate di campionato. Per metterle in ordine le abbiamo divise in cinque fasce di merito: scudetto (due squadre, anzi di fatto una sola...), zona Champions ed Europa League (cinque squadre per tre posti), le outsider (quattro), la zona salvezza (sei, Atalanta compresa), le squadre più a rischio (tre per tre retrocessioni). A parte la zona salvezza, all'interno di ogni fascia vi proponiamo le squadre in quello che noi consideriamo un ordine di classifica.

Juventus ancora sopra tutti
Partiamo dall'alto, per dire che la Juventus resta davanti a tutti, anche al Napoli che giocherà per contenderle lo scudetto, ma con una difesa inferiore a quella dei bianconeri. Un passo sotto le altre cinque grandi: la Fiorentina, le milanesi, le romane. Vedremo quanto i viola patiranno gli impegni europei e la pressione della città, o quanto invece l'Inter di Mazzarri (3-5-1-1: tutti indietro per diventare irresistibili in contropiede...) beneficerà dell'esclusione dall'Europa. E vedremo anche se il Milan con mille attaccanti e pochi difensori vale i vertici.

Poi le outsider, che non sembrano all'altezza delle grandi, ma da considerare un passo sopra la zona retrocessione. L'Udinese che da anni alla fine precede tante grandi, il Parma che ha potenzialità da metà classifica, Catania e Cagliari che sono solide, fisiche, competitive.

Le tre rivali in pericolo
Prima di vedere la zona salvezza andiamo poi alle ultime. Dietro tutti sembra ci siano - dal fondo - Livorno e Sassuolo. I toscani hanno uno degli allenatori emergenti da tenere d'occhio, Nicola, ma troppi giocatori non adeguati alla serie A. Il Sassuolo, invece, economicamente più forte, conta su un ambiente più debole (zero tifo: gioca a Reggio Emilia, dove spesso ci saranno più supporters avversari...). E nonostante gli inserimenti dell'ultima ora (Pegolo, Marrone, Floro Flores) faticherà a tenere il passo. La caratteristica di mister Di Francesco è l'organizzazione, ma l'organico sembra tenero per questa serie A di marpioni.

Appena sopra, ma più in pericolo delle altre squadre che giocheranno per la salvezza, il Verona di Mandorlini. Che conterà sull'entusiasmo di una piazza caldissima, ma viaggia con la spada di Damocle sulla testa dell'allenatore (c'è l'ombra di Devis Mangia alle sue spalle: appena l'ex nerazzurro perderà tre partite di fila...). E i veneti hanno messo vecchietti e stranieri all'esordio in Italia in una squadra di B. Vedremo i risultati.

Sei vicinissime, per la salvezza
Restano le sei squadre da zona salvezza. Le differenze sono minime e conteranno tantissimo gli episodi per ritrovarsi un posto sopra o uno sotto. Il Bologna con Bianchi al posto di Gilardino ha perso gol, ma ha comunque Diamanti. La difesa è lenta, in mezzo ha perso Taider. L'allenatore è bravo, ma l'ambiente difficile. Il Torino rischia, ha poca qualità dietro e in mezzo, ma da fine ottobre recupererà Barreto e Gazzi, ora squalificati. E anche i granata, forti in attacco, dovranno fare i conti con una piazza esigente. Anomala la posizione delle due genovesi. Il Genoa ha buoni giocatori, ma che fatica organizzarli. Gilardino farà gol, è una garanzia. Ma il tifo ha pretese e non ama Preziosi, con il quale l'allenatore è sempre a rischio. Quanto durerà l'inesperto Liverani in panchina? Alla ripresa del campionato ci sarà il derby... La Samp ha la garanzia Delio Rossi in panca, ma è una squadra giovane, molto giovane. Davanti Gabbiadini-Eder sono una coppia da 20 gol in A? Pare difficile, i blucerchiati alla lunga potrebbero avere il serio problema del gol. Poi il Chievo, che ogni anno sembra a rischio e puntualmente ogni anno (9 volte su 10, da quando è arrivato in A) si salva. Ha tenuto Thereau, Paloschi sta crescendo, dietro e in mezzo non ha grandissima qualità ma tanta sostanza fisica. E l'organizzazione di mister Sannino.

Infine l'Atalanta. Che ha sempre raggiunto l'obiettivo con Colantuono e da quando ci sono i Percassi. Tenuti i big, se Denis si confermerà sui 15 gol la squadra si potrà salvare. Ma saranno decisivi la compattezza dell'ambiente, la barra dritta della proprietà, soprattutto il tecnico. Cioè Colantuono, con le sue motivazioni e - questa volta più che mai - con scelte tattiche adeguate. Perché adesso il gruppo è definito, quindi non resta che valorizzarlo optando per moduli che ne esaltino le caratteristiche. Magari facendo un passo indietro per poterne fare uno avanti. Perché il 5-3-2 (5-3-1-1?) sarebbe una scelta più difensiva, ma con questi giocatori forse più adatta per rincorrere la salvezza. Ne riparleremo.

Pietro Serina

m.sanfilippo

© riproduzione riservata