Domenica 08 Settembre 2013

I verdetti con Cagliari e Toro
È presto per tirare le somme

Non sono stati i primi 180' di campionato a etichettarci, nemmeno sommariamente, il ruolo che reciteranno i nerazzurri alla loro terza stagione consecutiva in serie A. Di certo c'è da registrare la sconfitta all'esordio e il bottino messo in cassaforte grazie al 2-0 inflitto al Torino.

Siamo di fronte a numeri e nulla più. Se valutiamo le prestazioni c'è, invece, gran poco su cui discutere o forse meglio si potrebbe sostenere tutto o il contrario di tutto. Dipende dalla disponibilità al classico bicchiere mezzo pieno oppure a quello mezzo vuoto.

Gli stessi tre gol realizzati dai centrali difensivi Stendardo (doppietta) e Lucchini sono leggibili, in chiave positiva, al pensiero di un valore aggiunto da parte di giocatori del reparto arretrato. Al contrario è altrettanto razionale evidenziare, a viva voce, il digiuno degli attaccanti.

Ma non finisce qui. C'è da preoccuparsi, ad esempio, per le prove sotto tono con Cagliari e Torino dei gioielli Bonaventura, Denis e Livaya oppure è solo questione di condizione di forma?

E ancora: vale la pena insistere sul 4-3-3 autentico tormentone tirato in ballo dall'inizio della preparazione di Rovetta e tuttora in corso? Domande sacrosante che esigono esaurienti risposte in tempi ragionevolmente brevi.

Già alla ripresa del torneo, dopo la sosta per la nazionale, se ne saprà di più visto che il team di Stefano Colantuono verrà sottoposto a test affidabili come la trasferta di Napoli e la succesiva gara interna con la Fiorentina. In altre parole, al di là dei punti che si potranno raccogliere (sulla carta, inutile nasconderlo, partiamo comunque sfavoriti) toccheremo con mano ciò che ci riserverà la corrente annata sportiva.

In ogni caso ci attendonoo un paio di alternative: lotteremo per la salvezza o, sempre, strada facendo alzeremo l'asticella?
Arturo Zambaldo

r.clemente

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