Sabato 21 Settembre 2013

Colantuono: «Magari riposa Jack
Ma non parliamo di bocciatura»

È la vigilia di Atalanta-Fiorentina e in conferenza stampa mister Colantuono ha annunciato che contro i viola dovrebbe essere riproposto il modulo di Napoli con qualche cambiamento nello schieramento: potrebbe riposare Bonaventura, sostituito da Livaja.

Il tecnico nerazzurro ha però voluto precisare che «se resterà fuori Bonaventura (che nelle prime giornate non ha offerto un rendimento esaltante, ndr) non si dovrà parlare di bocciatura, sto semplicemente pensando di concedere a Jack un po' di riposo, visto che ci attendono tre partite in una settimana (mercoledì c'è il Parma in trasferta, ndr)».

Se effettivamente non giocherà Bonaventura ci sarà probabilmente spazio per Livaja e il modulo sarà leggermente diverso, non un 3-5-1-1 ma un 3-5-2 perché Livaja è più punta di Bonaventura, ma in pratica non cambierà molto, come ha sottolineato Colantuono. Come alternativa a Livaja c'è Moralez.

Il mister si attende dalla sua squadra «una prestazione gagliarda e tonica come quella mostrata al San Paolo contro il Napoli, ma senza gli errori nell'ultimo passaggio che non ci hanno consentito di essere incisivi in attacco. In settimana abbiamo lavorato molto proprio per eliminare questi errori».

La Fiorentina sarà priva di tre giocatori fondamentali come Gomez, Cuadrado e Pizarro (i primi due infortunati e il terzo squalificato), ma per Colantuono resta un'avversaria molto temibile. «Sì, sono tre elementi importanti, ma la rosa della Fiorentina è ricca e chi giocherà non farà rimpiangere i compagni assenti, come del resto ha dimostrato la vittoria per 3-0 in Europa League contro il Pacos de Ferreira».

«E non sono d'accordo - ha concluso Colantuono - nemmeno con chi dice che i viola hanno una difesa debole, se talvolta soffre è soltanto perché la Fiorentina è una squadra un po' sbilanciata in attacco. Rossi? Mi fa piacere che stia giocando bene e segnando perché è un patrimonio del calcio italiano, ma attenti, la Fiorentina non è soltanto lui».

m.sanfilippo

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