Atalanta, fiducia al mister
Ma serve uno scossone

Non siamo tra quelli che manifestano palese sfiducia nei confronti di Stefano Colantuono. Guai, però, a bendarsi gli occhi e imitare gli struzzi. Al mister atalantino chiediamo di rivedere, in primo luogo, i piani tecnico-tattici sin qui escogitati e sovente modificati in corsa.

Atalanta, fiducia al mister Ma serve uno scossone

Non siamo tra quelli che manifestano palese sfiducia nei confronti di Stefano Colantuono. Guai, però, a bendarsi gli occhi e imitare gli struzzi. Al mister atalantino chiediamo di rivedere, in primo luogo, i piani tecnico-tattici sin qui escogitati e sovente modificati in corsa.

Anche su alcuni giocatori da schierare dovrà riflettere prendendo eventuali decisioni magari dolorose. Non rientra nei nostri compiti suggerire specifici rimedi in materia tanto più che confidiamo sulle sue capacità. Il biglietto da visita parla decisamente a favore: in 5 stagioni a Bergamo, 2 promozioni e 3 permanenze in serie A senza soffrire.

Anzi. A meno che, inverosimilmente, di colpo abbia disimparato il proprio mestiere, aspetti psicologici e incentivi annessi. L'ultima volta che l'Atalanta ha cambiato l'allenatore (si passò da Gregucci a Conte e infine a Mutti) retrocesse da fanalino di coda.

Miglior esito non si è ebbe in precedenza, nell'annata in cui Delio Rossi nonostante una fiammata di entusiasmo dovette ammainare la bandiera. Peggio di così. Sottovalutare, comunque, la vicenda sarebbe micidiale.

Il 4-3 di Parma, con il team di Roberto Donadoni in inferiorità numerica, non va considerato il classico episodio a sé o se preferite una serata storta . Magari. Prima dello sberlone allo stadio “Tardini” i nerazzurri, nelle tre sconfitte subite in quattro gare avevano già incassato 6 reti segnandone 3 con 2 difensori.

Un campanello d'allarme da suonare con urgenza tranne che per Colantuono pronto a definire poco intenditori di calcio coloro che avevano criticato certe prestazioni. Lasciarsi prendere da qualsiasi forma di scoramento, in circostanze del genere, non porterebbe proprio a nulla. Reagire è la terapia d'urto da prescrivere.

A supportare, nelle rispettive funzioni, Colantuono sono chiamati dirigenza e tifosi, gli uni e gli altri nella loto totalità. Del resto l'Atalanta è vaccinata in materia di eventi complicati. L'importante è darsi una energica mossa in fretta e senza colpi di testa. Guardiamoci indietro e traiamo gli opportuni insegnamenti.
Arturo Zambaldo

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