Martedì 08 Ottobre 2013

Milan-Udinese a porte chiuse
Misura drastica: sei d'accordo

Il Milan giocherà a porte chiuse la prossima partita in casa, Milan-Udinese, a causa di cori di discriminazione territoriale durante la partita contro la Juventus. Lo ha deciso il giudice sportivo. La decisione ha destato scalpore anche in Lega Calcio. Sei d'accordo con misure così drastiche: vota il sondaggio

Al termine della riunione della Lega, infatti, il presidente Maurizio Beretta ha anticipato che sarà al più presto stilato un documento da indirizzare alla Federazione Italiana Gioco Calcio, affinchè si riveda il meccanismo delle regole e l'apparato sanzionatorio relativo soprattutto ai cori provenienti dalle curve.

"Va rivisto perchè si corre il rischio di mettere i destini delle squadre, del pubblico e del campionato, nelle mani di pochi facinorosi e irresponsabili e questo non è accettabile - ha commentato Beretta -. Siamo in prima fila nella lotta alla discriminazione razziale, ma la cosiddetta discriminazione territoriale merita una riflessione profonda, soprattutto dal punto di vista dell'apparato sanzionatorio".

"C'è estrema difficoltà da parte delle società ad intervenire nel contrasto di questi fenomeni, che riguardano tra l'altro casi isolati - ha aggiunto il presidente della Lega -. Possiamo consegnare i destini delle società in mano a questi personaggi? Sono minoranze che penalizzano un numero infinitamente superiore di tifosi e che possono ricattare società e campionato. Cerchiamo di evitare di dare in mano le chiavi degli stadi a queste persone irresponsabili o che sono spinte da altri interessi".

Tornando al Milan, la società dovrà versare anche 50 mila euro di multa. La società rossonera in un comunicato ha prennunciato ricorso avverso la decisione del Giudice Sportivo di far giocare senza pubblico l'incontro. "Ieri sera nessun giornale o tv ha sentito quei cori, perché probabilmente non c'è stato nulla. Sarebbero stati sentiti da alcuni funzionari della Procura federale. Forse li hanno sentiti in bagno, al bar o non so dove...": con sarcasmo Adriano Galliani ha commentato così la chiusura dello stadio del Milan. "Ora mi prenderò una squalifica ma non per discriminazione territoriale... - ha sorriso Galliani -. Ero allo Juventus Stadium e sentivo tanti cori contro Balotelli, altri no".

r.clemente

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