Remer, contro la capolista
regalaci una vittoria per ripartire

Partita di cartello e, dunque, da non perdere tra Remer e Omegna nell'anticipo infrasettimanale di mercoledì 30, al PalaFacchetti alle ore 21. Omegna arriva a Treviglio da capolista, seppure non solitaria, della terza divisione nazionale con la Remer.

Remer, contro la capolista regalaci una vittoria per ripartire

Partita di cartello e, dunque, da non perdere tra Remer e Omegna nell'anticipo infrasettimanale di mercoledì 30, al PalaFacchetti alle ore 21. Omegna arriva a Treviglio da capolista, seppure non solitaria, della terza divisione nazionale con la Remer che, a sua volta, cercherà di raggiungerla essendo distanziata di un paio di lunghezze. E come se ciò non bastasse, da sempre, la rivalità delle due contendenti assume proporzioni assai intense. Anche le motivazioni, da una parte e dall'altra, sono di notevole spessore. Il team orobico arde dalla voglia di dimenticare la rocambolesca sconfitta di domenica a Lucca. Un flop mal digerito in quanto sia nei tempi regolamentari sia nel supplementare i bergamaschi avevano avuto l'opportunità di evitarlo.

«Quel che è stato è stato –a parlare è Euclide Insogna, navigato general manager – l'importante è far vedere sul parquet l'entità del nostro potenziale, a mio parere, più che sufficiente per disputare un campionato di un certificabile livello». In effetti, nel poker di gare sin qui disputate (per la cronaca due vittorie e due battute d'arresto) la Remer ha confermato di poter recitare ruoli non secondari. Ai successi con Ravenna (in trasferta) e Firenze (in casa) centrati con ampio merito, si sono riscontrati gli ultimi mancati blitz a Matera e a Lucca ma, in entrambi, senza soccombere.

Tornando all'atteso match con Omegna, la Remer vanta un fattore campo che potrebbe risultare determinante. L'ammirevole gruppo dei Ranger è pronto, del resto, a fare gli straordinari del tifo dalla tradizionale scalinata a ridosso del parterre destinato agli operatori della comunicazione. Sotto l'aspetto tecnico, auspicabile il rendimento al top dei pezzi da novanta Marino e Rossi, copia indissolubile in grado di primeggiare, nei rispettivi ruoli, contro chiunque. Subito dopo o forse meglio in linea parallela va collocato lo statunitense Gadson che con il trascorrere dei minutaggi si sta rivelando una scelta di mercato davvero azzeccata. E' scontato, però, che per costringere alla resa avversari così quotati anche gli altri titolari dovranno girare a mille. Confidiamo infine, proprio per coinvolgere tutti, da coach Adriano Vertemati una gestione, dalla panchina, pari alle capacità che, nella maggior parte delle volte, ha evidenziato in quantità industriale.

Arturo Zambaldo

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