Venerdì 01 Novembre 2013

Baselli: «Cigarini è un grande
Io devo solo imparare da lui»

La nottata con l'Inter ha regalato la prima grande serata d'autore contro una grande al centrocampista atalantino Daniele Baselli. Si è trattato solo di uno spezzone di partita, ma per il ragazzo cresciuto a Zingonia è stata una grande iniezione di fiducia, lanciato in un momento della gara ancora vibrante.

«È stata una grande emozione, visto che è anche la squadra che tifo - ha affermato Baselli -. È un pareggio che ci dà entusiasmo, anche a Genova eravamo andati bene, poi gli episodi sono girati male. Un pareggio con una squadra come l'Inter non è male, perché in attacco è forte».

Con una classifica soddisfacente l'Atalanta va a far visita al Livorno, altro tabù da sfatare con la vittoria che manca da più di sessanta anni, nell'anticipo domenicale delle 12,30. «L'orario è strano, non sappiamo come sarà il clima, saranno tesi gli animi dopo il pareggio contro il Torino. Dobbiamo partire subito forti. Il Livorno ha carattere, viene dalla B e non molla mai, ma è anche una squadra che concede molto, come si è visto in settimana».

«Non possiamo permetterci di perdere la partita, anche se la classifica è buona. Bardi è uno dei portieri più bravi che ci sia tra i giovani. Dobbiamo partire subito forti, fare capire loro chi siamo, ma anche il Livorno farà la stessa cosa».

Baselli è il pezzo pregiato dei giovani di Zingonia: lui intanto vuole crescere con i colori nerazzurri, imparando da Cigarini, nonostante il suo nome sia stato accostato ad altre squadre. «Sono tutte voci di corridoio, di concreto non c'è niente: sono all'Atalanta e sono qui per mettermi in mostra».

«Il Ciga è sempre uno dei migliori e io devo solo imparare da lui. Nessun problema, quando il mister mi chiamerà mi farò trovare pronto. Mi aspettavo di fare queste presenze, sono contento: sogno il primo gol in A, è il sogno di tutti. Non m'aspettavo di avere questo affetto dai tifosi, nonostante sia giovane e non abbia esperienza. Da trequartista ho già giocato, ma il mio ruolo è quello di stare li a metà».

Simone Masper

m.sanfilippo

© riproduzione riservata