Domenica 31 Maggio 2009

Caccia: «Il ricordo più bello del Giro?
L'amore della gente per questo sport»

Nella città eterna Denis Menchov ha conquistato il suo primo Giro d’Italia: l’atleta della Rabobank è il terzo russo a riuscire nell’impresa, dopo Berzin (1994) e Tonkov (1996). Il finale ha lasciato però con il fiato sospeso tutti gli appassionati con la caduta, fortunatamente senza conseguenze, del campione russo a un km dall'arrivo.

«Una vittoria meritatissima - sono le prime parole a caldo dell’inviato web Diego Caccia -. Sinceramente non mi aspettavo un simile finale. Ci sono stati attimi davvero concitati quando Menchov è caduto, ma è stato bravissimo a mantenere la calma, facendo esplodendo tutta la sua gioia una volta tagliato il traguardo».

La tappa conclusiva, una cronometro di 14,4 km, è stata caratterizzata dalla pioggia scesa lungo il percorso: «Chi è partito prima ha potuto correre senza problemi, mentre i leader della classifica hanno trovato un po’ di maltempo: davvero i giochi si sarebbero potuti riaprire, ma al secondo intertempo il russo era nettamente in testa e, se non fosse caduto, avrebbe potuto vincere la tappa».

Se Menchov ha dichiarato di aver vinto la corsa più importante della sua vita, Caccia, per la prima volta al via della corsa rosa, esprime la sua gioia per aver portato a termine quella più sentita per un corridore italiano. «Sono molto soddisfatto per questo risultato - continua l’atleta bergamasco -, la fatica è stata tanta, così come le giornate difficili, sempre condotte a gran ritmo. Ho aiutato i miei compagni e ho provato a ritagliarmi qualche spazio».

È stato un Giro molto sentito, più per l’importanza della storica centesima edizione che per l’anomalo percorso, che si è concluso nello spettacolare panorama romano: «La crono finale è stata come un viaggio nel tempo: siamo passati attraverso le meraviglie della città eterna, sempre sostenuti da una grande folla. Di questa corsa mi porto nel cuore proprio questo, l’amore della gente per il nostro sport e per il Giro d’Italia in particolare».
 Simone Masper

m.sanfilippo

© riproduzione riservata