Mercato, Atalanta attenta
La Lazio tenta Acquafresca

Robert Acquafresca: è il bomber desiderato da metà delle squadre di serie A. L'attaccante, che l'Inter ha ceduto al Genoa nell'ambito dell'affare Milito-Motta (ma sembra che i milanesi potranno riprenderselo - in virtù di una scrittura privata - l'anno prossimo sborsando 15 milioni), è in cima alle preferenze dell'Atalanta, ma il club bergamasco - che resta in pole position per ingaggiare in prestito il giocatore, destinato a non far rimpiangere Floccari - dovrà ora guardarsi dal forte interessamento della Lazio.

Il procuratore del giocatore, Paolo Fabbri, ha confermato che ci sono club che stanno lavorando da tempo sul giocatore, e uno è l'Atalanta, ma l'attacco sferrato dalla Lazio potrebbe essere molto pericoloso perché - non è un mistero - il presidente Lotito ha un'importante arma da giocare: Ballardini.

Ecco le dichiarazioni di Fabbri: «In pole ci sono Parma e Atalanta - ha spiegato -. La Lazio, tuttavia, non è tagliata fuori, perché conta la volontà del calciatore e se lui mi dicesse che vuole raggiungere Davide Ballardini alla Lazio non ci potremmo opporre e dovremmo assecondarlo. È lui che decide il suo futuro».

Il neotecnico biancoceleste ha allenato Acquafresca nel Cagliari 2007/08 e il bomber potrebbe essere dunque indotto a giocare nel prossimo anno nella Lazio con un allenatore che è stato già in grado di valorizzarlo. Anche perché il Genoa potrebbe avere come parziale compropartita il terzino De Silvestri.

In corsa ci sono però anche Parma, Napoli e Palermo. E l'Atalanta, che potrebbe garantire al bomber un ruolo da titolare, una condizione imprescindibile per Acquafresca. Ecco perché Acquafresca - che ha firmato proprio giovedì il contratto con il club di Preziosi - non resterà al Genoa, visto che in rossoblù sono già approdati l'ex atalantino Floccari e l'ex interista Crespo.

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