A Bonaventura il Premio Turani «Bergamo resta casa mia» - Video

A Bonaventura il Premio Turani
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Giacomo Bonaventura è tornato nella sua Bergamo, un tuffo nel passato più recente per l’illustre Premio Turani, nel ricordo degli anni nerazzurri, quelli della sua crescita, quelli della sua consacrazione.

Il Premio Turani 2015, prestigioso e storico riconoscimento che il Panathlon cittadino presieduto da Attilio Belloli, è stato attribuito al centrocampista milanista quale esempio di giocatore «eccellente sia tecnicamente che nell’aspetto disciplinare». Alla presenza del presidente del Panathlon International Giacomo Santini, del governatore Panathlon Area Lombardia 2 Lorenzo Branzoni e del delegato del Coni Provinciale Giuseppe Pezzoli, il 26enne rossonero ha confermato che sotto la maglia rossonera batte ancora un cuore nerazzurro.

«È sempre bello tornare in una città che mi ha fatto crescere sia come calciatore che come uomo - spiega Bonaventura- soprattutto per essere insignito di un premio che vede nel suo albo d’oro tanti campioni. Sono legato a questa terra, è la mia seconda casa e sono altresì felice d’aver potuto riabbracciare tante persone che sono state parte integranti di una magnifica esperienza».

Come il capitano dell’Atalanta Gianpaolo Bellini, ultimo vincitore del Turani nel 2012 o come Giancarlo Finardi, coordinatore dell’attività agonistica del settore giovanile nerazzurro, presenti alla serata insieme al dg atalantino Umberto Marino e il consigliere Roberto Selini. Quel ragazzo che in punta di piedi si è conquistato fiducia, rispetto e posto in squadra alla corte di Colantuono non è affatto cambiato e nella serata del suo ritorno si è dimostrato la splendida persona degli anni nerazzurri: disponibile, semplice, fiero dei suoi ricordi bergamaschi. «Colgo l’occasione per salutare i tifosi dell’Atalanta e i bergamaschi che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno durante la mia permanenza e sono stati fondamentali nel raggiungimento dei nostri obiettivi».


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