Mercoledì 22 Novembre 2006

Affitto dello stadio, sale la tensione tra Atalanta e Bergamo Sport

Sull’affitto per lo stadio rapporti sempre più tesi tra Atalanta e Comune (via Bergamo Sport). La società nerazzurra ha versato un anticipo di quanto avrebbe dovuto pagare il 1° ottobre, ma sulla cifra Bergamo Sport ha da ridire e poi c’è un passaggio della lettera di accompagnamento del bonifico che dà fuoco alle polveri. L’Atalanta rileva infatti come questo sarebbe stato l’ultimo pagamento «senza che sia ridefinito con soddisfazione il canone di utilizzo dello stadio». E Bergamo Sport non ci sta.Duro il commento di Milvo Ferrandi, presidente della spa comunale per la gestione degli impianti sportivi, che ha nel canone dell’Atalanta la maggiore entrata, e che quindi è doppiamente interessata a una positiva evoluzione di una vicenda che si sta trascinando da qualche mese: «Secondo me non è tollerabile usare termini così tassativi in una lettera, tanto più in difetto dei pagamenti e tra l’altro in presenza di un contratto liberamente sottoscritto tra le parti. Ci muoveremo di conseguenza per tutelare la società e i nostri azionisti».
Il bonifico della discordia ammonta a 50.984 euro e 77 centesimi, cifra che secondo l’Atalanta copre la differenza tra la rata trimestrale (125 mila euro più Iva) e i lavori effettuati dalla società nerazzurra allo stadio. Ma secondo i calcoli di Bergamo Sport il dovuto era di circa 123 mila euro. E poi il ritorno sulla questione complessiva del canone di utilizzo dello stadio: la società nerazzurra ritiene troppo oneroso il mezzo milione di euro versato ogni stagione (in rate trimestrali, la prima scade il 1° luglio) soprattutto se paragonato alle cifre di altre società di serie A e B.
Giovedì 30 novembre è previsto un summit con Palafrizzoni. Ma nel frattempo Bergamo Sport non intende stare con le mani in mano, proprio no. È già partita una lettera destinazione Zingonia (sede della società nerazzurra) nella quale si invita a saldare il conto entro sette giorni: in difetto la questione finirà davanti ai legali.

(22/11/2006)

a.campoleoni

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