AlbinoLeffe satellite del Milan?
Per ora è solo un’indiscrezione

E se al Milan cercassero un satellite sul Serio? Sussurrano le frequenze della Valle che un «diabolico» pensierino stia circolando negli anfratti di Milanello, quando i rossoneri non sono affaccendati in ben altre faccende.

AlbinoLeffe satellite del Milan? Per ora è solo un’indiscrezione
Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan

E se al Milan cercassero un satellite sul Serio? Sussurrano le frequenze della Valle che un «diabolico» pensierino stia circolando negli anfratti di Milanello, quando i rossoneri non sono affaccendati in ben altre faccende. Una roba del tipo: interessante questo AlbinoLeffe, e se diventasse una delle nostre «succursali», uno dei trampolini per i nostri ragazzi, un test-click per futuri lumi a San Siro?

Racconta «RadioSerio» che l’idea sarebbe a livello embrionale, tanto quanto quella della Lega di serie A di creare un campionato delle seconde squadre, da impiantare con cura tra Lega Pro e serie B. Neanche a dirlo, l’idea piace poco alla Lega di B, pochissimo alla Lega Pro e molto alle big, alle prese con l’eterna necessità di far uscire dalla serra i propri gigli senza bruciarne il futuro. E dove se non in un posto tranquillo, laborioso, concreto e a due passi dall’uscita dell’A4?

E d’altra parte, il progressivo feeling tra il Milan e l’AlbinoLeffe è un dato di fatto costruito al calciomercato sulla direttrice Zanica-Milanello. In principio con la cessione del centravanti Giacomo Beretta, che portò i suoi gol alla Primavera milanista e più di un milione di euro nelle casse seriane; poi con l’operazione Mattia Valoti, figlio d’arte del diesse seriano Aladino, passato dall’esordio in B a un armadietto di distanza da Seedorf nel giro di qualche battito di ciglia. E sì rientrato all’AlbinoLeffe, prima di passare al Verona, ma per i molti acciacchi e con grandi rimpianti rossoneri.

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