Amici dell’Atalanta: «Peccato per Valencia Ma saremo incollati davanti al televisore»
Il Papu Gomez, assoluto trascinatore dell’Atalanta (Foto by Claudio Giovannini)

Amici dell’Atalanta: «Peccato per Valencia
Ma saremo incollati davanti al televisore»

«Peccato per il comunque ragionevole veto di non essere martedì 10 marzo a Valencia ma sappiano Papu e compagni che, sia pure a distanza, ci incolleremo davanti al televisore e in diretta saremo un tutt’uno con loro».

Già in clima-partita il presidente degli Amici dell’Atalanta, Marino Lazzarini parla a nome dei 6 mila appartenenti raggruppati nelle 93 sezioni sparse in città e in provincia. «Fino all’ultimo abbiamo sperato di poter dire il classico “c’ero anch’io” allo storico appuntamento dei 113 anni di vita dell’Atalanta. Ma non sarà così: vorrà dire che, scaramanzia a parte, brinderemo all’evento a casa con i familiari».

Amarezza a parte per non raggiungere la località spagnola, il numero uno degli «Amici» non nasconde fiducia e ottimismo sulla qualificazione ai quarti di finale della Champions: «Dai, lo strameritato 4-1 di San Siro ci consente di giocare sul velluto. Una volta tanto privilegiare la prudenza, in questo caso, mi sembra proprio fuori luogo. mettiamola sull’aspetto pratico: come pensare che i nostri giocatori non segnino almeno un gol visto che in campionato ne hanno totalizzato oltre 2,5 di media a partita? E si sa che le reti in trasferta valgono il doppio a parità di gol realizzati».

Lazzarini torna sullo strepitoso 7-1 rifilato a Lecce nell’ultimo turno del torneo prima della sospensione: «Al di là del punteggio tennistico la squadra ha sbalordito per lo spettacolo tecnico e tattico offerto. Disponiamo, da quando c’è Gian Piero Gasperini alla guida, di giocatori in grado di consumare energie fisiche senza perdere lucidità. E per rimarcare la mostruosa potenzialità realizzativa il fatto di annoverare addirittura tre giocatori (Ilicic, Muriel, Zapata) in doppia cifra nella graduatoria dei marcatori rappresenta un ulteriore valore aggiunto senza precedenti».

Arturo Zambaldo


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