Atalanta, Alzano e AlbinoLeffe È morto il «guerriero» Salvatori

Atalanta, Alzano e AlbinoLeffe
È morto il «guerriero» Salvatori

Lo chiamavano «il guerriero» e la Bergamasca lo conosce bene dato che è stato anima e cuore dell'Alzano nella stagione della B, e ha vestito le tre maglie professionistiche bergamasche.

Per due anni (dal '94 al '96) quella dell'Atalanta, dalla quale, fra i primi in Italia, tentò l'avventura oltremanica con gli Hearts of Midlothians; poi, tornato, per un anno e mezzo (dal '99 al gennaio 2001) quella bianconera dell'Alzano e per poco più di quattro mesi quella biancazzurra dell'AlbinoLeffe.

A soli 49 anni, è scomparso Stefano Salvatori, ex centrocampista, tra le altre, anche di Milan, Fiorentina, Parma e Hearts of Midlothian. A darne la notizia è stato proprio il club di Edimburgo, nel quale Salvatori ha militato dal 1996 al 1998.

Stefano Salvatori, nato a Roma il 29 dicembre 1967 era un mediano. La prima esperienza da professionista la vive con la Virescit Boccaleone nel 1987/88, proveniente dal settore giovanile del Milan, stagione in cui i viola guidati da Magistrelli e con Foscarini in campo arrivano fino allo spareggio per la promozione in serie B. Nella stagione successiva uno scorcio di B con il Parma e, a novembre, il passaggio in A con la Fiorentina, dove rimane fino al 1991/92, con l'inframmezzo di una stagione al Milan. Nel novembre del 1992 va alla Spal in serie B dove gioca con Madonna e rimane per due stagioni. Nel 1994/95 arriva a Bergamo, nell'Atalanta di Mondonico che viene promossa in serie A. Ancora una stagione in nerazzurro, poi il passaggio agli scozzesi dell'Hearts of Midlotians dove gioca per tre stagioni vincendo una Coppa di Scozia e conquistando come miglior piazzamento un terzo posto in campionato. Dopo aver risolto consensualmente il rapporto con l'Hearts, Salvatori arriva ad Alzano nel 1999 e poi all’AlbinoLeffe nel 2001: era noto per essere un lottatore e da qui il soprannome di «guerriero».

Dopo aver concluso la carriera nelle serie minori italiane nel 2002, allenando anche il Legnano e il Voghera tra il 2002 e il 2007, si era trasferito in Australia per gestire una scuola calcio.

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