Atalanta, benvenuto al cileno Pinilla Chi partirà: Denis, Bianchi o Boakye?

Atalanta, benvenuto al cileno Pinilla
Chi partirà: Denis, Bianchi o Boakye?

Il benvenuto a Pinilla è d’obbligo. A certificarlo è la miseria degli undici gol che l’Atalanta ha messo alle spalle degli avversari in quindici gare di campionato.

Un bottino che colloca, purtroppo, il team di Stefano Colantuono tra i meno prolifici addirittura su scala europea. Cifre alla mano, sul banco degli imputati, inevitabilmente le tre punte (Bianchi, Boakye e Denis in ordine alfabetico) sulle quali in estate tutti ci eravamo espressi favorevolmente al cento per cento.

Da gennaio ci si affiderà, quindi, a Pinilla (gli verrà sottoposto un contratto sino all’estate 2017) confidando che riesca ad alzare la media-gol. Al tempo stesso ci si chiede che ne sarà del citato terzetto attualmente in organico. Indiscrezioni parlano di una partenza certa, non due. Ad avere più chance di restare a Bergamo è Denis. Sulla sua permanenza il presidente Antonio Percassi ha speso di recente parole abbastanza rassicuranti aggiungendo però «se non sarà Denis a volersene andare».

Tra Bianchi e Boakye le maggiori probabilità di fare le valigie, a gennaio, è il ventunenne ghanese nonostante abbia totalizzato quattro reti (due in campionato e altrettante in Coppa Italia). Desiderosi di blindare in nerazzurro Bianchi sono una buona parte di tifosi pronti a riconoscergli un ammirevole impegno agonistico e una duttilità importante. Del resto un paio di spunti offensivi contro Cesena e Palermo ha consentito ai compagni di andare in gol. Tornando a Denis c’è chi lo vedrebbe bene qualora venisse schierato in campo con Pinilla a patto che il mister adegui alla coppia una strategia tecnico-tattica ad hoc. Per Bianchi, invece, si invoca un utilizzo in corsa al fine di sfruttare sino in fondo il suo dna caratteriale e l’aggressività atletica. Insomma, l’ ingaggio di Pinilla, come si vede, comporterà forse qualche iniziale problematica ma sicuramente risolvibile in una maniera o l’altra. Essenziale sarà, comunque, arricchire la potenzialità in fase realizzativa. Altrimenti...


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