Atalanta, bilancio disastroso in casa Soltanto una volta peggio nella storia

Atalanta, bilancio disastroso in casa
Soltanto una volta peggio nella storia

È finito il campionato, l’Atalanta si è salvata in virtù dei 37 punti della quartultima posizione (il Cagliari terzultimo si è congedato piegando per 4-3 l’Udinese ed è retrocesso a quota 34) e ha dunque raggiunto il suo obiettivo minimo, ma c’è un dato da brividi.

Nella sua lunga storia in serie A, soltanto una volta la squadra nerazzurra ha espresso un rendimento peggiore al Comunale di Bergamo di quello evidenziato nell’annata ormai in archivio. Naturalmente ci sono stati campionati a 16, 18, 20 e addirittura una volta a 21 squadre e fino al 1993/94 si davano 2 punti per la vittoria, mentre dal 1994/95 sono diventati 3. Per individuare un rendimento casalingo il più possibile uniforme abbiamo calcolato il numero di partite disputate dando sempre tre punti per vittoria.

Ed è emerso che i 19 punti conquistati in 19 match casalinghi dell’Atalanta nel 2014/15 (4 vittorie, 7 pareggi e 8 ko), ovvero un punto esatto di media a partita, sono stati superati - naturalmente in senso negativo - soltanto dall’Atalanta 1977/78 (allenatore Titta Rota, c’erano Bertuzzo-gol e Vavassori) che curiosamente non retrocesse, si classificò addirittura nona, ma che fu un disastro assoluto in casa raggranellando la miseria di 14 punti in 15 partite (2 vittorie, 8 pareggi e 5 ko) per una media di 0,93.

Ezio Bertuzzo, un mito per gli atalantini

Ezio Bertuzzo, un mito per gli atalantini

Il dato dell’Atalanta 2014/15 è davvero pessimo perché, al di là della seconda media peggiore in assoluto, i 19 punti sono il terzo punteggio più basso mai incamerato dai nerazzurri dal pubblico amico a prescindere dalle partite giocate e, se si pensa che stiamo di un campionato a 20 squadre contro campionati anche a 16, è evidente come il bilancio sia da dimenticare. Ricordiamo i 16 punti nel 1968/69 (16 punti in 15 partite, media 1,06; retrocessione) e i 19 - come quelli all’attivo ora - nel 1972/73 (retrocessione) e nel 1978/79 (retrocessione) con una media però di 1,26 perché allora si giocavano 15 partite in casa.

E dire che nello scorso campionato l’Atalanta aveva conquistato in casa ben 36 punti, una delle sue medie più belle (1,89; 11 vittorie, 3 pareggi e 5 ko). Vediamo per curiosità le migliori performance realizzate dal club nerazzurro nella sua storia. L’Atalanta più in assoluto più forte in casa è stata quella del 1946/47 (allenatore Fiorentini, bomber Astorri con 9 gol), nell’unico campionato a 21 squadre, che si classificò quinta (record) e che in casa sfoderò una straordinaria media di 2,4 (14 vittorie e 6 pareggi; nessuno ko ed è stata l’unica volta in cui i nerazzurri hanno mantenuto l’invulnerabilità interna).

Formidabile anche la media dell’Atalanta 1940/41 (2,2; 10 vittorie, 3 pareggi e 2 ko; allenatore ancora Fiorentini, bomber Cominelli con 11 gol), 1949/50 (2,10; 12 vittorie, 4 pareggi e 3 ko; allenatore Varglien II, bomber Karl Hansen con 18 gol) e 1992/93 (2,05; 10 vittorie, 5 pareggi e 2 ko; allenatore Lippi, bomber Ganz con 14 gol). Speriamo nel prossimo campionato...

Marcello Lippi mister dell’Atalanta nel 1992/93

Marcello Lippi mister dell’Atalanta nel 1992/93

Marco Sanfilippo

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