Atalanta, difesa sotto accusa Mai dimenticare, però, il dna del Gasp
Simone Kajer

Atalanta, difesa sotto accusa
Mai dimenticare, però, il dna del Gasp

«Sistemare la difesa» è lo slogan che va di moda dopo il 3-2 rifilato ai nerazzurri dal Torino allo stadio Tardini di Parma. Numeri alla mano non fa una grinza ma...

Le due reti incassate a Ferrara con la Spal erano passate quasi inosservate, grazie soprattutto al fatto che alla fine fosse arrivata la vittoria. Nella passata stagione, la squadra del Gasp aveva subito mediamente 1,2 gol a partita, ma anche in quel caso il dato è stato relativizzato alla luce delle 77 reti segnate, che hanno fatto dei nerazzurri il miglior attacco del campionato.

E certo se anche domenica il risultato contro il Toro fosse stato positivo (come avrebbe potuto essere visto le occasioni create), probabilmente non saremmo qui a parlare e a crucciarci così tanto dei problemi della retroguardia. Spesso ancora nel giudizio non si tiene conto del modo di intendere il calcio di Gasperini, il suo stile di gioco, spesso spettacolare e vincente ha come contraltare una certa vulnerabilità difensiva. Prendere o lasciare.

Certo migliorare è sempre possibile e crediamo sia per primo l’allenatore piemontese a volerlo, la dirigenza è subito corsa ai ripari sul mercato ingaggiando il capitano della nazionale danese Kjaer, dopo l’inaspettato forfait dell’esperto slovacco Skrtel. Una pedina in più che non farà certo male all’equilibrio difensivo nerazzurro.


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