Atalanta, dopo l’efficace terapia d’urto Via alla piena condizione con la Roma

Atalanta, dopo l’efficace terapia d’urto
Via alla piena condizione con la Roma

D’accordo, si dice che la memoria, il più delle volte, sia corta. Sull’argomento vale la pena ricordare in quale situazione si era venuta a trovare l’Atalanta appena un paio di settimane or sono, al termine dell’indecifrabile ko di Udine (25 ottobre, ottava di campionato).

Gioco di squadra e animus pugnandi inesistenti; prospettive di classifica da mani nei capelli o giu di lì. Seguirono gli inevitabili processi con Stefano Colantuono sul banco degli imputati, comunque, in buona e vasta compagnia. Nel giro di quindici giorni, in virtù dei tre pareggi conseguiti in rapida successione, ecco respirare tutt’altra aria anche se l’originario malato agonizzante si sta riprendendo in modo, pressochè, convincente. Insomma, l’auspicata terapia d’urto insistentemente invocata all’unanimità si è rilevata efficace.

Consentiteci di attribuire il ruolo del rianimatore per eccellenza al mister, del resto puntualmente abbonato, in un certo periodo dell’anno a vestire quei panni, da quando è a Bergamo. Bacchetta magica la sua? Assolutamente no. Medicina privilegiata è stata quella di mantenere compatto il gruppo che in scenari del genere tende, di colpo, a disunirsi. Poi riaffidandosi alle pedine, anagraficamente corpose ma con tante energie mentali e atletiche da regalare alla specifica causa. Tuttora dolente, guai sottacerlo, l’aspetto tecnico o se si preferisce la latitanza nel gioco.

Conseguenza di ciò i palpabili gol col contagocce sin qui realizzati. In questo contesto mettiamoci anche l’inatteso digiuno di Denis sempre che non dipenda proprio dalle enormi difficoltà nel costruire adeguate azioni d’attacco per sfruttare al meglio le caratteristiche dello stesso Tanque. La sosta per gli impegni della nazionale potrebbe rivelarsi un provvidenziale farmaco. Se a tempo di record Colantuono ha, per adesso, risvegliato i giocatori dandogli la classica mossa, perché non ritenerlo in grado di ripresentarli, alla ripresa del 23 novembre contro la Roma, rivitalizzati a puntino sotto ogni punti di vista?


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