Atalanta, dove ti sei nascosta?
Blitz a Milano, irriconoscibile a Verona

Dove è rimasta nascosta l’applaudita Atalanta del blitz contro il Milan? Non se n’è trovata assolutamente traccia a distanza di soli otto giorni in quel di Verona.

Una metamorfosi in negativo nella maniera più evidente. L’aggravante è dettata dalla pochezza degli avversari di turno. Avversari che più degli atalantini hanno, comunque, segnato un gol approfittando peraltro, di un reparto arretrato distratto all’ennesima potenza.

Ma al di là dell’ episodio che ha deciso il match, il team atalantino ha balbettato in lungo e in largo per quasi l’intera durata della contesa a livello di gioco di squadra e individuale. Se fino all’intervallo, il voto può essere da è da sufficienza, dal rientro dagli spogliatoi la prestazione dell’Atalanta è risultata pienamente sotto tono.

L’esatto contrario dei veneti che, evidentemente durante il riposo hanno riordinato per bene le idee aggiungendo, di colpo, una nuova e adeguata carica agonistica. E una volta subita la rete di Saviola la reazione atalantina si è fatta attendere sino ai dieci minuti finali.

Troppo tardi per sorprendere un Verona abile, nel frattempo, a barricarsi, con intelligenza tattica e senza affanno, davanti al proprio disinvolto portiere. Insomma un’Atalanta inconsistente da qualsiasi parte la si voglia giudicare.

Unico lampo la rovesciata di alta scuola di Pinilla con pallone uscito di un soffio a lato. Veramente poco nell’arco di una partita che valeva parecchio ai fini di questa pur provvisoria classifica.

Adesso sotto con il Cagliari ospite domenica prossima. Mister Stefano Colantuono avrà a disposizione da martedì a sabato per rigenerare, a Zingonia, il morale e quant’altro a giocatori chiamati a ripresentarsi allo stadio Azzurri d’Italia in edizione-Milan.

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