Tifoso provoca, Moioli insulta «Ho sbagliato, mi scuso con tutti»
Un frame del video incriminato (Foto by Internet)

Tifoso provoca, Moioli insulta
«Ho sbagliato, mi scuso con tutti»

Alla stazione di Treviglio: «La regalate anche stavolta?». Brutta reazione, poi le scuse, anche verso la società.

La Procura federale della Figc, guidata da Giuseppe Chinè, si è attivata su un episodio accaduto ieri alla stazione ferroviaria di Treviglio: un componente dello staff dell’Atalanta, il team manager Mirco Moioli, si è rivolto a un tifoso del Napoli con un’espressione discriminatoria («Testa di c... Terrone del c...»), seguita da un’espressione blasfema. Il procedimento, apprende l’Ansa, è già aperto per un dirigente individuato dalla Procura nel team manager Mirco Moioli e nei confronti del club per responsabilità oggettiva.

Sulla vicenda, che verrà ricostruita grazie anche ai video pubblicati su Facebook (ieri pomeriggio molti frequentatori della rete hanno visto e commentato l’episodio), potrebbe essere contestata la violazione agli articoli 4 (che prevede l’osservanza dei principi di lealtà, correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva) e 28 (punisce denigrazioni o insulti per motivi di razza, colore e religione) del Codice di giustizia sportiva (in sostanza c’è il rischio di una squalifica per il dirigente). L’episodio è avvenuto mentre la squadra nerazzurra era in partenza per Torino, con un Frecciarossa. Nel video diffuso in rete si vede un giovane avvicinarsi al tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, e chiedergli provocatoriamente: «Quest’anno la partita ve la giocate o gliela regalate come al solito? Forza Napoli». L’allenatore replica con una frase e un gesto – come per dire «allontanati» –, passando oltre, mentre Moioli, che lo seguiva, insulta il giovane.

Dopo la partita, ecco le scuse di Moioli. «Mi scuso per l’espressione usata nei confronti di questo pseudo tifoso. Mi scuso per non essere stato in grado di mantenere la calma di fronte alle accuse gravi ed infamanti di questo signore che, evidentemente, aveva preparato la provocazione. Non mi sto giustificando, sono consapevole di aver sbagliato, anche nei confronti dell’Atalanta».


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