Atalanta in finale, la felicità di Gasp «Grazie ai ragazzi: sono straordinari»

Atalanta in finale, la felicità di Gasp
«Grazie ai ragazzi: sono straordinari»

«Abbiamo un po’ pagato le fatiche di Napoli, ma finale meritata. Lazio forte, però tre quarti di Bergamo ci seguirà». Percassi: «Un sogno che si realizza».

Durante gli ultimi interminabili secondi non riusciva più a trattenere l’esultanza che poi ha liberato insieme al boato del pubblico. Gian Piero Gasperini è il ritratto della felicità: «Abbiamo battuto una squadra forte e nelle due partite credo che ci siamo meritati la qualificazione. Possiamo dirlo: abbiamo pagato un po’ le fatiche del San Paolo. E loro riuscivano a prenderci in velocità. Siamo stati bravi contro un avversario di valore. Penso che siano state due bellissime partite. Siamo in finale e ci sentiamo più forti anche per aver eliminato due squadre del calibro di Juventus e Fiorentina».

Gasp poi si sofferma su mentalità e ambiente: «Qui c’è un’atmosfera che ci spinge molto – confida il mister –, e poi nel gruppo c’è veramente un grande spirito. Sull’1-1 molte squadre magari avrebbero gestito il risultato, noi invece volevamo vincere, nonostante le fatiche di Napoli nelle gambe. Questa è una stagione eccezionale e vorrei rendere merito a questi ragazzi che stanno facendo qualcosa di straordinario per continuità, per voglia di vincere, per la volontà di strappare un risultato storico. Oggi (ieri, ndr) molti non erano al meglio e hanno veramente raschiato il fondo del barile».

Ora la Lazio: «Una squadra forte e si gioca da loro, ma credo che tre quarti di Bergamo ci seguirà». L’uscita di Ilicic? «Mi toccherà sentirlo frignare per una settimana... – sorride Gasp –, a parte gli scherzi, lui e il Papu sono stati grandissimi. Ma si parla sempre dei soliti e io invece voglio rendere merito davvero a tutti, a un gruppo straordinario».

A fine partita, Antonio Percassi, presidente dell’Atalanta, è entusiasta: «Per noi è un sogno che si realizza, siamo felicissimi e adesso dobbiamo prepararci per la finale – le parole del numero uno del club nerazzurro –. Il nostro obiettivo primario è da sempre mantenere la categoria tenendo i conti in ordine, tutto quello che sta accadendo è un valore aggiunto».

Una qualificazione, quella di ieri, da dedicare a Mino Favini, scomparso nei giorni scorsi. «La prima cosa che ho fatto da presidente è stata quella di prendere il migliore in circolazione del settore giovanile – prosegue Percassi -. Lo abbiamo convinto con il nostro progetto e ha fatto un lavoro straordinario. Gasperini? Smentisco le voci che lo danno in partenza, resta con noi a vita».


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