Atalanta, incubo zona a rischio? Batti il Palermo e voli a +5 punti

Atalanta, incubo zona a rischio?
Batti il Palermo e voli a +5 punti

Alzi la mano chi, tra i supporter atalantini, nell’anticipo di giovedì sera, non abbia tifato la Juventus impegnata a Cagliari. Cosa naturale perché perdendo, l’undici di Zeman è rimasto inchiodato al terz’ultimo posto della classifica a quota 12 punti.

L’equivalente che se i nerazzurri metteranno in cassaforte l’intera posta in palio, domenica contro il Palermo, si ritroveranno con 5 lunghezze di vantaggio sullo stesso team sardo. Mica noccioline, insomma. Se ciò accadrà potrebbe rappresentare una possibile svolta per allontanare, forse in maniera definitiva o giu di lì, l’esistente incubo di essere rosicchiati, prima o poi, nella zona retrocessione. Da qui la concreta importanza di rispedire a casa con il classico pugno di mosche i siciliani di mister Iachini. Detta, così, l’obiettivo-vittoria sarebbe dietro la porta.

Magari! Occorre, invece, tenere ben presente le difficoltà oggettive e quant’altre di una squadra che obiettivamente è costretta a far di conto per metabolizzare, il più in fretta possibile, aspetti da bicchiere mezzo vuoto se non addirittura vuoto del tutto. E se non bastasse arriverà allo stadio un Palermo in piena forma con il bomber bergamasco ed ex Albinoleffe, Belotti, in grande spolvero. In ogni caso, tanto per pensare in positivo, meglio andare alla caccia del risultato avendo di fronte un Palemo anzichè avversari tipo Juventus, Roma e Napoli. A maggior ragione se poi la gara si disputerà a Bergamo e non in trasferta. In altri termini, da che sport è sport, disporre del fattore campo rappresenta spesso e volentieri quel valore aggiunto che chiunque desidererebbe avere.

A questo proposito vale la pena riproporre l’accorato appello del presidente degli «Amici» dell’Atalanta e consigliere della società Marino Lazzarini che ha auspicato, in settimana, per la partita con i rosanero l’unità di intenti tra i sostenitori dei vari gruppi di tifosi nell’incitare, dall’inizio alla fine, i giocatori in campo, compreso mister Stefano Colantuono, dalla panchina.


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