Atalanta, la beffa non fa male Adesso testa e cuore al ritorno

Atalanta, la beffa non fa male
Adesso testa e cuore al ritorno

Beffa servita, nel finale, ma non fa male. Non fa male, motto alla Sylvester Stallone in Rocky 4, che mister Gasperini dovrà far proprio per ricaricare i suoi ragazzi, vicini all’impresa nello spettacolo di Dortmund.

L’Atalanta in campo ha fatto la vera Atalanta: ha messo alle corde in un tratto del match il forte Borussia, che ha dovuto sforzarsi fino alla fine per rimontare i nerazzurri e mettersi leggermente in vantaggio in vista del ritorno. Un solo gol, sarà quella la differenza che passa dalla qualificazione all’eliminazione: 1-0 per il trionfo dei bergamaschi dopo il 3-2 dell’andata, i 2 gol in trasferta hanno il loro peso, anche se l’amarezza rimane visto che al 90’ il 2-2 poteva sembrare un risultato già scritto.

Eroica Atalanta, sotto di un gol, ha subito ribaltato il match, ha messo paura all’avversario, l’ha messo alle corde, gli ha fatto scoprire la usa forza, pur senza attaccanti: alla vigilia in pochi avrebbero puntato sull’utilizzo di Caldara e Papu Gomez dal 1’ dopo settimane fuori a causa dei problemi alla schiena. I due rientranti invece sono stati ottimi protagonisti, soprattutto Caldara, fino alla rovesciata criminale di Batshuayi, autore di una doppietta: un colpo proibito che però è comprensibile per un centravanti spalle alle porta e con il pallone in volo; sfortunato il ragazzo di Scanzorosciate che ha fatto vedere ancora una volta di essere pronto per i più grandi palcoscenici.

Come lui l’Atalanta ha passato la prova: poteva essere una débâcle, una sconfitta che avrebbe potuto far passare come amichevole il ritorno di Reggio Emilia di giovedì 22 febbraio, invece i ragazzi di Gasperini ci sono, arrivano alla sfida con un piccolo handicap ma che può essere cancellato solo con un gol.

Il muro giallo è un ricordo, dalla tv è stato il pubblico atalantino a farsi sentire come sempre, come in tutte le altre trasferte europee: loro porteranno per sempre nel cuore questa trasferta, comunque vada la sfida di ritorno. L’amore per l’Atalanta continua a crescere, tra i tanti affezionati c’è chi ha passato una vita al fianco dei colori nerazzurri e chi invece si è innamorato grazie agli ultimi due anni di imprese: saranno loro la marcia in più per la sfida in terra d’Emilia, perché in campo i nerazzurri hanno dimostrato di esserci, di non aver nessun timore reverenziale nei confronti di una squadra in finale di Champions solo pochi anni fa. Arrabbiati e convinti della rimonta, solo così l’impresa sarà completata: uno spot per il calcio, ancora una volta Papu Gomez e compagni, insieme ai campioni del Borussia, hanno mostrato a chi ha avuto la fortuna di esserci e a chi l’ha gustata dalla tv che questa Atalanta è un patrimonio da valorizzare. Il cammino non può finire qua, la paura di fallire a Dortmund è alle spalle, resta la convinzione di avanzare agli Ottavi, anche senza punte. La scelta di mister Gasperini è stata questa: fuori Petagna e Cornelius, dentro tutta la fantasia; i tedeschi ci hanno capito poco in certi tratti, la sfortunata serata di Toloi non ha permesso di chiudere con un piccolo vantaggio, ma a Reggio Emilia sarà diverso, per continuare a stupire.


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