Mercoledì 02 Aprile 2014

Atalanta, la nuova tendenza:

si tifa per le squadre pericolanti

I tifosi dell’Atalanta a Bologna
(Foto by Magni Paolo Foto)

Quando mai in passato ci siamo augurati che una squadra con problemi di retrocessione avesse la meglio su un’avversaria blasonata in corsa per centrare obiettivi importanti? L’Atalanta di questo periodo magico ha ribaltato, con la «R» maiuscola, la ricorrente tendenza.

Alzi la mano, infatti, chi tra le migliaia di supporter nerazzurri non ha fatto il tifo, nel posticipo serale di lunedì scorso, per il Livorno nella rocambolesca sfida, pareggiata, con l’Inter. E, al fischio finale, subito ad aggiornare la classifica con l’enorme soddisfazione nel constatare che il problematico team di Mazzarri aveva guadagnato su di noi un solo punticino rispetto ai tre largamente annunciati.

Sicchè il profumo di Europa, messo in commercio di recente a Bergamo e provincia, continua a strappare ampi consensi su ogni fronte. Calendario alla mano, poi, le sue deliziose essenze potrebbero assumere ancor più intensità. Ad attendere l’Atalanta nel prossimo turno, del resto, c’è il penultimo Sassuolo, distanziato dagli atalantini addirittura di venticinque lunghezze.

Certo, il fidarsi è bene con quel che segue non va comunque, assolutamente messo in disparte. Da avallare la scelta della dirigenza di traslocare eccezionalmente sabato da Zingonia a Bergamo la consueta seduta di rifinitura della vigilia. L’intera rosa nerazzurra avrà, pertanto, l’opportunità di usufruire dell’incitamento dei sostenitori già annunciati in numero consistente. Insomma, nulla viene lasciato al caso pur di continuare a inseguire quei traguardi davvero impensabili ai nastri di partenza della stagione.

Le tradizionali tabelle riguardanti la zona rossa giriamole a tifosi alle prese con problemi diametralmente opposti ai nostri. E senza alcuna nostalgia. Domenica, a fine partita, si andrà, subito, a scorrere i risultati di giornata, auspicando che formazioni di bassa graduatoria ci abbiano regalato altri exploit.

Arturo Zambaldo

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