Atalanta, linee guida ok. Bergamo a posto A Zingonia anche Percassi e dirigenti distanziati
Percassi a sinistra con Serori in centro e Spagnolo sulla destra. All’allenamento presenti ma distanziati.

Atalanta, linee guida ok. Bergamo a posto
A Zingonia anche Percassi e dirigenti distanziati

Il cammino verso la ripresa del calcio di serie A continua. Venerdì 22 maggio la Figc ha pubblicato le linee guida per gli allenamenti collettivi redatti dalla Commissione medico scientifica federale. Spagnolo su Instagram: «presenti ma distanziati». La foto.

Ora l’ok è nero su bianco, anche se le squadre , autorizzate, già da inizio settimana si allenavano in gruppo. E, sempre ieri, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato che lunedì riceverà il nuovo protocollo della Figc e giovedì nell’incontro governo-Federazione potrebbe arrivare il via libero alla ripartenza.

«Lunedì riceverò dalla Figc la proposta di protocollo per la ripresa del campionato - ha spiegato il ministro a “La vita in diretta” su Rai1 -. Lo trasferirò immediatamente al Comitato tecnico scientifico: il mio impegno è quello di fare in modo di avere il parere del Cts in tempo per l’incontro di giovedì 28, affinchè quella sia davvero la data giusta per decidere se e quando potrà riprendere il campionato. Voglio essere ottimista per la ripresa del Paese e dunque anche del calcio».

Al via tra il 13 e il 20 giugno

E intanto arriva la foto degli allenamenti a Zingonia con i nerazzurri finalmente in campo insieme e i dirigenti, presidente Percassi compreso, a bordo campo, distanziati.

Visualizza questo post su Instagram

���� presenti .. ma distanziati ����

Un post condiviso da Roberto Spagnolo (@roberto_spagnolo_ata) in data:

La prossima sarà quindi la settimana decisiva per la programmazione dell’estate calcistica. Se il nuovo protocollo sarà approvato poi si tratterà di stabilire la data d’inizio e di definire il calendario della serie A. E questo dipenderà dall’andamento dell’emergenza sanitaria. Tre le alternative: anticipare di un giorno la fine del blocco deciso dalle autorità per sfruttare il fine settimana del 13 giugno, partire mercoledì 16 o ricominciare sabato 19 giugno.Questa è la data ultima possibile per chiudere entro il 20 agosto. In due mesi andranno inseriti i 12 turni di campionato che restano da giocare (13 date con le quattro partite da recuperare, tra cui Atalanta-Sassuolo) e le due date necessarie per chiudere anche la Coppa Italia.

E poi sarà il momento della Champions (e dell’Europa League). L’Atalanta grazie alla doppia vittoria sul Valencia è tra le quattro squadre (con Lipsia, PSG e Atletico Madrid) già qualificate ai quarti di finale del torneo. Juve, Napoli e Inter (i milanesi in Europa League) devono invece giocare gli ottavi. La formula per ora non è definita: dipenderà dall’evoluzione dell’epidemia.

Si simula la gara: serve pazienza

A questo punto - con le squadre tornate ad allenarsi normalmente e tutte le indicazioni che fanno pensare alla ripresa del campionato - l’attenzione delle società si va spostando sulle regole da rispettare durante le gare (se si giocherà) di questa strana estate 2020. Gare che per tutelare le dirette tv si giocheranno a tre orari diversi, con due ore e un quarto tra un fischio d’inizio e l’altro: 16,30 (solo nei festivi), 18,45 e 21. E con la possibilità che i turni infrasettimanali vengano anticipati di un quarto d’ora: 18,30 e 20,45.

E in attesa del nuovo protocollo che dovrà essere approvato dal Cts (il nodo resta cosa succederà in caso di positivi nel gruppo), un po’ tutte le società adesso stanno provando a ipotizzare l’applicazione, ai loro stadi, delle linee guida per le gare circolate giovedì. In pratica si simula l’iter da seguire per giocare la partita. Ebbene la prima considerazione da fare, in perfetta sintonia con la vita quotidiana di ogni cittadino, è che tutto chiederà più tempo di prima. Perché le norme (attenzione: per ora sono solo probabili) mirano anzitutto alla tutela del gruppo squadra: c’è grande attenzione alle regole igienico sanitarie da rispettare. Nessuna impossibile da applicare, ma tutte impongono pazienza. Servirà pazienza per l’arrivo allo stadio, per prepararsi al riscaldamento, per le procedure pre e post partita. Ci saranno percorsi obbligati da seguire in tempi obbligati. Sarà vietato avvicinarsi prima del fischio d’inizio, c’è il consiglio alle squadre di casa di far raggiungere lo stadio in auto ai propri giocatori.

In panca nel pitch view. E la doccia?

Tutto laborioso, ma a Bergamo facile da realizzare. Gli spogliatoi realizzati l’estate scorsa sotto la curva Pisani agevolano il rispetto delle regole. Al Gewiss stadium per le due squadre sarà persino possibile raggiungere gli spogliatoi passando da percorsi diversi. Un problema potrebbe essere il rispetto degli orari d’arrivo (10’ di differenza tra le squadre), anche se giocando a porte chiuse in zona stadio non ci sarà il traffico causato dall’arrivo dei tifosi. Durante la gara poi non sarà un problema sedersi distanziati in panchina: le due squadre a Bergamo avranno a disposizione tutto il pitch view, dove ovviamente non ci sarà pubblico.

Il problema più serio - c’è poco da ridere - potrebbe essere la doccia di fine gara: in tutti gli stadi ci sono stanzoni con le postazioni a parete, allineate una dopo l’altra. Per distanziarle dovranno essere bloccate in alternanza. Basterà? E quanto tempo servirà per la doccia di tutti? Infine, le autocertificazioni. Obbligatorie per ognuna delle 300 persone previste. Senza non si entra, dentro posti alternati e quasi nessuna possibilità di muoversi. Eppure per tutti vince la voglia di ricominciare


© RIPRODUZIONE RISERVATA