Atalanta, rinforzi al mercato invernale? No grazie, dopo l’exploit di Roma

Atalanta, rinforzi al mercato invernale?
No grazie, dopo l’exploit di Roma

Atalanta: rinforzi al mercato di riparazione invernale? No grazie. Da auspicare che il direttore sportivo Giovanni Sartori tenga fede alla dichiarazione fatta a «TuttoAtalanta» su Bergamo Tv: «Perché mai dovremmo modificare qualcosa in un organico che dall’inizio del campionato è collocato nella parte nobile della classifica».

A maggior ragione, aggiungiamo noi, dopo l’exploit di Roma, sponda giallorossa. Concedeteci l’ impaziente curiosità su cosa ne pensano coloro che senza mezzi termini, complice la deludente battuta a vuoto con il Torino, avevano invocato le partenze di Denis e Cigarini. Sì, perché i voti assegnati dalla stampa nazionale e non solo ai due, nella sfida con l’undici di Garcia, sono da studenti di primi della classe.

Idem sul conto di chi aveva criticato a viva voce Edy Reja indiziandolo di scelte di formazione e strategie tecnico-tattiche da mani nei capelli. Ma così, da sempre, va il calcio. Rassegnamoci. Meno male che, però, le cifre riportano all’unanimità e puntualmente alla razionalità e alla logica davvero inconfutabili.

E i numeri indicano che l’Atalanta in 14 partite ha messo in cassaforte 21 punti: mantenendo quella media a fine campionato saranno 57 tondi tondi. Un bottino da capogiro per noi provinciali che in tempi non troppo remoti stazionavamo, spesso e volentieri, nei quartieri a rischio.

Adesso la tifoseria pensa alle rassegne europee. Sogno proibitivo? Può darsi ma perché stroncare sul nascere magari anche solo per un breve periodo il raggiungimento di un traguardo che ha ritrovato slancio in virtù dello strameritato blitz nella Capitale? Certo, occorrerà continuità della squadra a cominciare dal prossimo impegno casalingo contro un non trascendentale Palermo. A risentirci, comunque, domenica intorno alle 16,45.


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