Atalanta, un tesoro chiamato vivaio Da Donadoni a Caldara, 25 anni di affari
Caldara e Conti

Atalanta, un tesoro chiamato vivaio
Da Donadoni a Caldara, 25 anni di affari

Nella cara vecchia Italia, dove i giovani devono aspettare i 30 anni prima di trovare un lavoro serio, c’è un’eccezione che si conferma ad ogni sessione di calciomercato: il vivaio dell’Atalanta.

Altro che 30 anni, già a 20 i tesori nerazzurri sono considerati “su d’età”, soprattutto per chi cerca di comprarli a suon di milioni di euro. Caldara e Gagliardini, gli ultimi gioielli che hanno cambiato maglia, sono in cima alla lunga lista di calciatori cresciuti a Zingonia e approdati a squadre come Milan, Inter, Juventus e tante altre. Tutte società che nel corso degli anni hanno più volte pescato dal vivaio nerazzurro con soddisfazione. Il lavoro sportivo ed educativo svolto dall’Atalanta è ormai diventato un marchio di fabbrica. E non è un caso che proprio da Zingonia siano partiti i giocatori più duttili, rispettosi e votati al sacrificio della storia del calcio italiano. Qualche nome? Oltre a Gagliardini e Caldara si possono citare Bonaventura, Padoin, Montolivo, Zappacosta, Baselli, i gemelli Zenoni, Donati e tanti altri. Le loro cessioni hanno garantito e garantiscono tuttora un serbatoio fondamentale per le casse nerazzurre. Abbiamo realizzato un’infografica con la classifica delle cessioni economicamente più importanti.

Un tesoro chiamato vivaio
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