Atalanta, uno sprint di 10 gare per chiudere un fantastico 2017

Atalanta, uno sprint di 10 gare
per chiudere un fantastico 2017

Ancora dieci partite prima dello sprint finale del 2017, tra campionato, Coppa Italia e la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.

È un momento chiave quello che aspetta l’Atalanta dopo le ultime settimane che hanno lasciato qualche interrogativo. Soprattutto la trasferta di Nicosia e il pareggio contro la Spal hanno messo in evidenza un fatto di cui non c’è assolutamente da vergognarsi: l’Atalanta è stanca, era prevedibile, fattore normale per una formazione non abituata a giocare così tanto e lo stato d’animo di tutto l’ambiente non può essere un termometro impazzito che guarda solo ai risultati, ma dopo così tante gare è giusto fermarsi al primo bilancio stagionale.

La qualificazione in Europa è ad un passo, il 10° posto in campionato non preoccupa, vedendo il Milan a soli 3 punti per l’ultima posizione valida per l’Europa, la Coppa Italia potrebbe regalare un cammino inaspettato e per la prima volta dopo tanti anni la formazione nerazzurra potrebbe arrivare lontana. E continuiamo a chiederci, chi s’aspettava qualcosa di meglio con il doppio impegno e con uno dei gironi terribili di Europa League? Si è alzato l’asticella, probabilmente anche troppo, perché il tifoso, quello vero, non l’ultimo arrivato spinto dai risultati degli ultimi 12 mesi, non deve dimenticarsi da dove si arriva, da una storia che parla chiaro.

Poi è naturale, qualche problemino c’è, si vede, è sotto gli occhi di tutti. In primis in zona gol, dove Papu e compagni sono bravi ad andare a segno, passare in vantaggio, ma poi falliscono troppe occasioni ed essere rimontati: è successo a Napoli, Genova, a Udine, con la Spal, senza contare una difesa che prende decisamente più gol rispetto alla passata stagione, davvero troppe distrazioni per un pacchetto arretrato tra i migliori del campionato.

Ultima settimana senza partite, utilissima per rifiatare, per tornare a vedere l’Atalanta delle prime partite: in trasferta Inter e poi Everton, in casa con Benevento, a Torino e l’ultima di Coppa con il Lione i primi impegni di un tour de force che quest’anno vedrà in campo la la serie A anche il 30 dicembre. Da qui a fine anno ci sono 10 partite: 7 di campionato, una di Coppa Italia e 2 di Europa League. Un quarto di stagione è ormai alle spalle ed oltre ai bilanci è già il momento di regalare alla storia immagini indimenticabili. Quali scegliere? Una solo partita, Atalanta-Everton: l’esordio, i 3 gol, l’emozione sugli spalti, il giorno in cui i ragazzi di Gasperini hanno capito di essere diventati grandi e poter finalmente alzare leggermente l’asticella.


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