Battere l'Inter non è un sogno
ma serve la grinta di sempre

Cancellare il blackout del secondo tempo di Genova, continuare la tradizione favorevole contro l'Inter, regalare una notte magica ai sostenitori bergamaschi, come succede sempre con le grandi al Comunale.

Battere l'Inter non è un sogno ma serve la grinta di sempre

Cancellare il blackout del secondo tempo di Genova, continuare la tradizione favorevole contro l'Inter, regalare una notte magica ai sostenitori bergamaschi, quel gusto ancora più dolce del successo in uno stadio pieno di tifosi della squadra avversaria, come succede sempre con le grandi al Comunale.

Anticipo di lusso alle 20.45 per la formazione di Stefano Colantuono costretta a rifarsi dopo la sconfitta di Genova con la Sampdoria. Già in terra ligure i nerazzurri si sono presentati in emergenza senza Lucchini e Bonaventura e contro l'Inter mancheranno anche lo squalificato NIca e l'infortunato Bellini. Problemi sulla fascia destra dunque per i nerazzurri bergamaschi: difficile un arretramento di Raimondi, molto più probabile l'esordio in stagione per Scaloni, più di un mese fa ancora fuori rosa, in ballottaggio con Canini, il quale sarebbe comunque adattato in un ruolo non suo, che in casa Atalanta resta sempre ballerino da quando non gioca più Masiello.

Nelle mani del Tanque Denis, sembra questo il grido degli atalantini, con Maxi Moralez che l'anno passato fu uno degli splendidi protagonisti del successo atalantino per 3-2. I precedenti sono dalla parte di Denis e compagni: l'ultima vittoria interista all'ombra del Comunale è datata 2008, un 2-0 firmato Vieira-Balotelli. Dopo quel successo è arrivata la vittoria più bella della storia atalantina, il 3-1 firmato Doni-Floccari, poi due pareggi per 1-1, prima della B e alla prima in A dal ritorno del presidente Percassi e il 3-2 dell'anno scorso, senza dimenticare il successo per 4-3 del 2013 a Milano.

Una tradizione che però deve esser dimenticata, soprattutto facendo riferimento alle ultime due vittorie. L'anno orribile dell'Inter è ormai terminato, Mazzari ha ridato entusiasmo all'ambiente, rilanciato gli acquisti della passata stagione e ridato fiducia agli esperti del gruppo. La classifica è lì a testimoniare questa partenza di campionato degna di nota, su tutti il pareggio con la Juventus: mancano le Coppe agli interisti, ma intanto così c'è la possibilità di ricostruire, soprattutto con la liquidità che porterà il signor Thohir, nuovo proprietario dell'Inter, che tra i tanti campioni della gestione Moratti stravedeva per l'ex atalantino Nicola Ventola. Serviranno atteggiamento e grinta da Atalanta, quella del primo tempo di Genova: con una solo differenza: stavolta bisognerà buttarla dentro, perché dall'altra parte ci sono uomini pronti a colpire.

Probabili formazioni

Atalanta (4-4-1-1): 47 Consigli; 4 Scaloni, 2 Stendardo, 33 Yepes, 27 Del Grosso; 23 Brienza, 21 Cigarini, 17 Carmona,  77 Raimondi, 11 Moralez, 19 Denis. In panchina: 37 Sportiello, 16 Polito, 13 Canini, 28 Brivio, 90 Kone, 18 Baselli, 44 Cazzola, 8 Migliaccio, 61 Gagliardini, 91 De Luca, 89 Marilungo, 7 Livaja.

Inter
(3-5-1-1): Handanovic; Rolando, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio.

Arbitro: Rizzoli di Bologna.

Simone Masper

© RIPRODUZIONE RISERVATA