Bergamo basket, arriva il nuovo coach  Sacco: «Otto partite, saranno tutte finali»

Bergamo basket, arriva il nuovo coach
Sacco: «Otto partite, saranno tutte finali»

Il nuovo coach presto a Bergamo, esperto nell’affrontare situazioni critiche. Le sue prime parole.

«A disposizione. Mi metto in auto e sono a Bergamo in tre ore». Così ha risposto al cellulare del direttore generale Ferencz Bartocci, Giancarlo Sacco, 61 anni, pesarese, da giovedì pomeriggio nuovo coach in sostituzione dell’esonerato Cece Ciocca. Un curriculum il suo con buoni risultati anche sulle panchine di club della massima divisione. «Non è la prima volta –sono sue parole- che eredito squadre in corsa e nella maggior parte dei casi mi è riuscito di salvarle dalla retrocessione».

Perchè alla Bergamo Basket? «Se ho accettato senza indugio questa collocazione è perché conto di soddisfare gli obiettivi della società. Conosco dal punto di vista tecnico i giocatori: li ritengo in grado di poter mantenere la serie A2. Certo, sarà una lotta dura sino all’ultima sirena della regular season. In altre parole le otto gare che mancano dovranno essere interpretate al pari di altrettante finali». E ancora «Per centrare il traguardo servirà l’apporto dei tifosi e la presenza continua di Bartucci con il quale ho convissuto precedenti esperienze tipo quella che mi si sta prospettando, non vedo l’ora di indossare la tuta e correre in palestra: in questi mesi da pantofolaio aspettavo una chiamata che valesse la pena prendere in considerazione: eccola finalmente e mi auguro di ripagare con gli interessi l’opportunità a portata di mano».

Sin qui Sacco. Intanto al PalaNorda si è presentato alla stampa Marco Laganà ingaggiato la scorsa settimana, proveniente da Latina «Spero di portare un adeguato contributo –ha detto- alla squadra. Mi gratifica molto che il presidente Massimo Lentsch abbia avallato la dirigenza nello scegliermi su una rosa numericamente abbondante di candidati». E patron Lentsch? «I recenti movimenti in entrata stanno a indicare quanto ci tenga a non interrompere l’avventura nella seconda divisione nazionale. A destra e a manca mi si incita a tenere duro e così sara!»


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