Bergamo basket, si ricomincia a sudare In attesa degli stranieri Carroll e Lautier
La Bergamo Basket edizione 2019-20 (Foto by Bedolis)

Bergamo basket, si ricomincia a sudare
In attesa degli stranieri Carroll e Lautier

Iniziato senza gli stranieri il raduno della Bergamo Basket: da martedì si parte con gli allenamenti.

All’appello di coach Marco Calvani non hanno risposto lo statunitense Jeffrey Carroll e l’inglese Dwayne Lautier. Iniziato, così, senza gli stranieri il raduno di lunedì 19 agosto al Lazzaretto della Bergamo Basket per preparare il suo terzo campionato di fila di serie A2. Un’assenza momentanea di Carroll e Lautier visto che il primo si aggregherà alla squadra mercoledì 21; l’altro il venerdì successivo. Ha disertato il suono della campanella pure patron Massimo Lentsch, in Sicilia per improrogabili impegni di lavoro.

A intrattenere i media con marcato carisma coach Marco Calvani dai brillanti trascorsi anche con club titolati. Il tecnico romano chiamato a sostituire Sandro Dell’Agnello volato a Forlì appena terminati i playoff ha ribadito la voglia matta di tornare in panchina dopo la spiacevole vicenda in quel di Scafati «auspicando in una stagione sportiva non esente da soddisfazioni». «Certo – ha aggiunto – abbiamo a che fare con una rosa volutamente ringiovanita dove entusiasmo e volontà dovranno ergere da protagonisti. Con l’aiuto dei tifosi vedrete che cercheremo di raggiungere gli obiettivi».

Già gli obiettivi tenendo presente che molti addetti ai lavori indicano la formazione orobica tra le candidate a sudarsi sino alla fine la salvaguardia della categoria. Consoliamoci, comunque, al ricordo che pure nell’estate scorsa Bergamo veniva considerata in lotta per la salvezza per poi piazzarsi in maniera strepitosa in regular season.

All’esordio in giallonero Gian Luca Petronio, navigato e raffinato general manager che ha preso il posto di Valeriano D’Orta corso di colpo in tutta fretta alla corte della Virtus Bologna. «Mi attende qui – ha precisato – una permanenza nel corso della quale conto di arricchire ulteriormente una carriera non priva di soddisfazioni. L’ambiente mi è stato definito ideale per ottenere i migliori risultati possibili».

E i giocatori? Telegrafico il regista ventitreenne Ruben Zugno promosso titolare grazie alle buone prestazioni offerte nel finale del torneo: «La conferma regalatami dalla dirigenza mi ha enormemente lusingato e caricato: la promessa consiste nel profondere il massimo impegno in ogni circostanza». E da martedì 20 tutti a sudare in palestra.


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