Bergamo, ingaggiato Dieng
Caccia a due nuove pedine

Così com’è, è una Bergamo Basket da salvezza. Otto i giocatori sin qui ingaggiati nessuno dei quali con trascorsi celebrati. Mancano all’appello un paio di pedine di spessore.

Si confida in un secondo straniero votato al canestro dalla media-grande distanza e in un italiano altrettanto patentato. Oggi come oggi ci si avvale di una rosa che parla di Bozzetto (29 anni), Allodi (25), dei ventitreenni Marra, Zugno e Lautier, di Cosmi e dell’ultimo ufficializzato Dieng, entrambi diciannovenni. Non esiste confronto in competitività, sempre al momento attuale, tra la rosa della passata stagione sportiva e quella di adesso.

Pensare che Sandro Dell’Agnello, di questi tempi, s’era subito affrettato a collocare la squadra tra le candidate alla lotta per la salvaguardia della categoria. Cosa dovrebbe dire, allora, il suo collega Calvani che per di più si trova con dieci pedine da amalgamare in toto perchè provenienti da sodalizi diversi?

Un passo in avanti, comunque, il sodalizio di patron Lensch l’ha compiuto mettendo a contratto Gianluca Petronio, direttore generale di gramde esperienza. Dall’intervista concessaci in esclusiva mercoledì si è capito che al di là dell’argomento-mercato opererà sulla struttura dirigenziale. E di lavoro in tal senso il cinquantanovenne manager di origine friulana ne avrà in quantità industriale. Nei due anni precedenti, Bartocci e D’Orta (dodici mesi di permanenza ciascuno) si sono dovuti prodigare soprattutto sotto l’aspetto tecnico in appoggio cioè agli allenatori di turno (Ciocca, Sacco e il citato Dell’Agnello). D’accordo che alla fine ciò che conta maggiormente sono i verdetti del parquet ma anche gli aspetti legati alla piena funzionalità del club rivestono importanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA