L’Atalanta più brutta a Bologna
Nerazzurri affondati, ora sono ottavi

L’Atalanta più brutta del campionato, anche considerando la caratura non eccelsa dell’avversario, è affondata a Bologna perdendo per 3-0 dopo una ripresa disastrosa, frazione di tempo nella quale i felsinei hanno segnato con Giaccherini (7’ st), su clamoroso errore di Toloi, Destro (13’ st) e Brienza (40’ st).

BOLOGNA-ATALANTA 3-0

RETI: 7’ st Giaccherini, 13’ st Destro, 40’ st Brianza.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante 6,5; Ferrari 5 (1’ st Maietta 6), Rossettini 6, Gastaldello 6, Masina 6,5; Donsah 5,5 (16’ st Brienza 7), Diawara 6, Taider 6; Mounier 6 (35’ st Rizzo sv), Destro 7, Giaccherini 6,5. In panchina: Da Costa, Mbaye, Morleo, Crisetig, Brighi, Pulgar, Falco, Acquafresca, Mancosu. All. Donadoni.

ATALANTA (4-3-3): Sportiello 5,5; Masiello 6 (1’ st Toloi 4,5), Stendardo 5,5, Paletta 6, Bellini 6; Carmona 5,5, De Roon 5,5, Kurtic 5 (15’ st Moralez 6); D’Alessandro 6,5, Denis 5 (13’ st Pinilla 6), Gomez 6. In panchina: Bassi, Cherubin, Brivio, Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Conti, Grassi, Monachello. All. Reja.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

In classifica non cambia molto, nel senso che l’Atalanta - dopo il 3-0 del Milan all’Olimpico contro la Lazio - è stata superata dai rossoneri e ora è ottava, sempre in una bella posizione, ma si tratta di uno stop grave perché è evidente che - se si perde per 3-0 contro una squadra che finora era caduta in otto match su dieci vincendo soltanto contro le altre neopromosse, Carpi e Frosinone - molto nei nerazzurri stavolta non ha funzionato.

Si sa che nel calcio contano moltissimo le motivazioni e il Bologna ha dimostrato di averne di più nella giornata nella quale debuttava in panchina mister Donadoni dopo l’esonero di Rossi. L’Atalanta, che mercoledì aveva dimostrato una determinazione spaventosa nel rimontare e vincere contro la Lazio, è apparsa un po’ scarica e non ha giocato con la necessaria cattiveria agonistica. Denotando una debolezza in trasferta che stata diventando un segnale un po’ preoccupante.

A pesare tantissimo è stata indubbiamente la grossolana sbavatura difensiva di Toloi che, entrato al 1’ st per Masiello, al 7’ ha tentato uno sciagurato retropassaggio d’esterno regalando palla a Giaccherini che ha dribblato secco Stendardo e ha fulminato Stendardo. Al 13’ st il Bologna ha raddoppiato: grande azione sulla sinistra di Masina, servizio per Destro che ha calciato rasoterra, la palla si è infilata sotto le gambe di Paletta, che forse l’ha deviata in modo quasi impercettibile, insaccandosi alla destra di Sportiello. Primo gol in campionato di Destro e la partita è finita praticamente lì. Anzi no, perché al 40’ st Brienza ha estratto dal cilindro una gemma delle sue e da lontano ha trafitto Sportiello con una staffilata diretta appena sotto il sette alla sinistra del portiere.

Il crollo nella ripresa, perché nel primo tempo l’Atalanta, pur lasciando campo a un Bologna volonteroso ma nulla più, aveva costruito due nitide palle-gol in virtù di una performance maiuscola di D’Alessandro: all’11’ pt cross da destra del numero 7 e incornata a sorvolare la traversa di Gomez da posizione invitante e al 35’ pt assist rasoterra da destra sempre di D’Alessandro, velo di Denis e Kurtic, a tu per tu con Mirante, si è visto respingere il tentativo dal portiere. Da segnalare anche un possibile rigore a favore dell’Atalanta per un tocco di braccio di Ferrari in area nerazzurra, ma l’arbitro ha optato per l’involontarietà.

Dopo il primo gol l’Atalanta è praticamente scomparsa, mentre il Bologna - rincuorato psicologicamente - è cresciuto mostrando anche un buon calcio. Al 13’ st Reja ha inserito Pinilla per l’impalpabile Denis, ma nello stesso minuto i felsinei hanno siglato il 2-0. Due minuti dopo il tecnico friulano ha dato spazio anche a Moralez (per Kurtic, pure lui molto deludente) che si è sistemato in una posizione avanzata di centrocampo, ma non c’è stato nessun sussulto. Qualcosina in più l’ha data Pinilla, ma l’unica seria chance da rete costruita dall’Atalanta nella ripresa è stata, sul 3-0 al 44’ st..., una punizione di Moralez che ha sfiorato il palo alla destra di Mirante.

Numerose le insufficienze: il peggiore senz’altro Toloi che è evidentemente entrato in campo con leggerezza nella ripresa ed è stato subito castigato. Nessun dubbio anche sul migliore, ovvero D’Alessandro che, straripante nel primo tempo, è peraltro scomparso anche lui nella ripresa. Sabato prossimo trasferta notturna a Milano contro i rossoneri, reduci da tre vittorie consecutive: ci vorranno molte motivazioni.

Marco Sanfilippo

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Atalanta in campo a Bologna contro la pericolante squadre felsinea (è terzultima), e reduce dal cambio di allenatore, da Rossi a Donadoni, nel quadro dell’11ª giornata del campionato di serie A. Confermate le previsioni della vigilia: se Donadoni per il suo debutto non stravolge lo schieramento e punta ancora sul 4-3-3 inserendo però Destro, in casa nerazzurra Reja vara il turnover soprattutto in attacco, optando comunque per il prediletto 4-3-3 c’è Denis e non Pinilla - per lui un turno di riposo - al centro dell’attacco, mentre l’acciaccato Moralez (peraltro in panchina) è sostituito da D’Alessandro. Gioca invece Gomez che pure aveva avuto qualche problemino muscolare dopo la super prestazione contro la Lazio. A centrocampo c’è ancora spazio a Carmona (Grassi in panca) e in difesa Bellini gioca al posto dell’infortunato Dramè sulla fascia sinistra con Stendardo confermato al centro in tandem con Paletta (Toloi ha scontato il turno di squalifica ma stavolta resta fuori).

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