Calcio, Diallo e Traoré patteggiano
Multa per il caso dei «falsi genitori»

Patteggiamento e multa da 48 mila euro ciascuno per l’ex atalantino Amad Diallo (oggi al Manchester) e il fratello Hamed Traoré (Sassuolo) accusati di essere entrati in Italia attraverso il ricongiungimento con falsi genitori.

Si chiude con un patteggiamento e una multa da 48 mila euro a testa la vicenda legata ai calciatori ivoriani Amad Diallo (ex Atalanta, oggi al Manchester United) e Hamed Traoré (Sassuolo, in prestito all’Empoli) accusati di essere entrati in Italia attraverso dei «falsi genitori». Lo ha reso noto la Figc in un comunicato ufficiale. In sostanza, i due calciatori erano accusati «di aver consentito – si legge nel documento – al fine di potersi tesserare con la società A.S.D. Boca Barco» (e nel caso di Diallo anche «al fine di poter stipulare il primo contratto da professionista con l’Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A.»), che altri soggetti «compissero atti volti ad ottenere attestazioni o documenti falsi o alterati per eludere le norme in materia di ingresso in Italia e di tesseramento», attraverso «cittadini ivoriani, già residenti in Italia, che si fingevano genitore» e ne «richiedevano il ricongiungimento famigliare, utilizzando false certificazioni attestanti il rapporto di parentela». Infine, erano accusati di avere «continuato ad utilizzare le false certificazioni che gli avevano consentito di ricongiungersi in Italia con genitori fittizi» per «i successivi tesseramenti con società affiliate alla F.I.G.C.».

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