Lunedì 09 Giugno 2014

Cambio sulla panchina della Comark

Galli ha firmato per due stagioni

Alessandro Galli in una foto di repertorio quando allenava la Virtus Bergamo Terno serie C dilettanti 2009/2010

«E’ fantastico tornare dopo quattro anni nella mia città e sedermi proprio sulla panchina della squadra che mi ha tenuto a battesimo da allenatore professionista. Mi auguro di trasmettere il mio entusiasmo a tutti i giocatori alla ricerca dei migliori risultati possibili».

Queste le prime impressioni di Alessandro Galli che ha messo nel pomeriggio di lunedì nero sul bianco al contratto che lo lega alla Comark Bergamo Basket (ex Virtus) per due stagioni sportive.

L’annuncio del rientro alla Comark del trentottenne coach era stato anticipato una settimana fa proprio dal nostro sito. Mancava soltanto la firma sottoscritta dalle parti nella sede del club, da un mese, in piazzetta Santo Spirito. «Abbiamo, alla fine, puntato su Galli - a parlare il presidente e sponsor Massimo Lentsch - per le sue qualità tecniche, professionali e umane riconosciutegli da affidabili addetti ai lavori. Ci siamo trovati d’accordo pure sugli immediati obiettivi da raggiungere. Chi mi conosce sa le esigenze in materia: in altre parole non sono uno che si accontenta del cosiddetto minimo sindacale. Il giorno dopo la trionfale promozione ebbi a megafonare che avrei confezionato subito un team forte per vincere. A buon intenditore poche parole».

L’inequivocabile messaggio lanciato dal numero uno del club cittadino non dovrebbe, comunque, allarmare il nuovo allenatore, a sua volta reduce dal peraltro non annunciato salto di qualità ottenuto, nei playoff, con il Crema. “Le responsabilità –ha aggiunto Galli- normalmente non mi spaventano. Se ho accettato, pressoché, al volo la proposta della dirigenza orobica è perché, sono ben conscio di ciò che mi si richiede. Promesse esplicite, però, non le dichiarerò mai dal momento che in tema di sport le certezze non le può garantire proprio nessuno”. Ad avallare a pieni voti l’ingaggio di Galli è stato il direttore sportivo Sergio Zonca, pivot del mai dimenticato Celana nell’allora serie B d’eccellenza.

Arturo Zambaldo

Arturo Zambaldo

© riproduzione riservata