Cassa Rurale vince nel finale su Roma Bergamo, decimo ko a Capo d’Orlando
I trevigliesi vittoriosi sul Roma (Foto by Cesni)

Cassa Rurale vince nel finale su Roma
Bergamo, decimo ko a Capo d’Orlando

Secondo successo di fila, anche se sofferto, per la Cassa Rurale, mentre il decimo tonfo in 12 gare costa al Bergamo l’ingrato ruolo di fanalino di coda solitario.

Secondo successo di fila della Cassa Rurale, che supera per 75-71 il modesto Roma. Una vittoria sofferta, blindata solo a pochi secondi dal termine, propiziata dalla provvidenziale bomba di Pacherdopo: una sfida corsa via su un certificato equilibrio. Protagonisti del risultato il citato Pacher e il regista Caroti, autori di 17 punti ciascono. Buono il contributo di capitan Reati e di D’Almeida, anche loro in doppia cifra a quota 11. Non al top Borra (6) e il bulgaro Ivanov (5), che non ha ripetuto l’apprezzabile prestazione di giovedì scorso con il «fastidioso» Agrigento. Sul fronte opposto ottimo l’ex Bergamo Fattori (18 punti dei quali 4 su 6 dalla lunga distanza). Posta in palio che consente al team di coach Adriano Vertemati di mantenere salda la posizione che conduce dritta ai playoff.

Il decimo tonfo in 12 gare costa al Bergamo l’ingrato ruolo di fanalino di coda solitario. Ad abbandonare l’indigesta compagnia il vincente Capo d’Orlando, che spedisce a casa a testa china il quintetto orobico per 67-54. Sul parquet siciliano Bergamo ha retto alla pari con gli avversari unicamente nella frazione iniziale (15-17). Dopodiché non c’è stata, praticamente, storia, visto che a condurre sono stati i locali, peraltro non apparsi al top della condizione. Ma è il caso di ripetersi: il livello qualitativo del roster affidato all’allenatore Marco Calvani è del tutto deficitario per mantenere la categoria. E dire che a Capo d’Orlando è rientrato Carrol (15 incoraggiante punti) dopo due turni di assenza. Ma senza il contributo dello svogliato inglese Lautier (la miseria di 3 punti totalizzati in quasi mezz’ora in campo) c’era poco da sperare nonostante la modesta competitività di coloro che si trovavano di fronte. Meno male che Zugno (16) e Allodi (13) si sono superati in bravura, altrimenti il passivo avrebbe assunto altre dimensioni.

Bergamo ringrazia sentitamente i cugini trevigliesi per non aver consentito alla diretta contendente per la salvezza Roma di allungare il margine di vantaggio.


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