«Chicco e Ale per sempre nel cuore» Lo stadio ricorda il «furetto» Pisani
Gli striscioni e l’immagine di Chicco e Ale allo stadio di Bergamo

«Chicco e Ale per sempre nel cuore»
Lo stadio ricorda il «furetto» Pisani

Sono passati 22 anni da quel 12 febbraio 1997 in cui un incidente portò via il giocatore dell’Atalanta Chicco Pisani e la fidanzata Alessandra Midali. Il ricordo prima di Atalanta-Milan.

Sono passati 22 anni da quel 12 febbraio 1997, quando un incidente portò via il giocatore dell’Atalanta Chicco Pisani e la sua fidanzata, Alessandra Midali. In apertura di Atalanta - Milan sul maxi schermo dello stadio di Bergamo è apparsa la loro immagine accolta da un lungo applauso. Dagli spalti due striscioni per ricordare il «furetto nerazzurro». «Orgogliosi di portare il tuo nome» e «Chicco e Ale per sempre nel cuore».

Tanti tifosi, alcuni non ancora nati nel 1997, hanno voluto ricordare la terribile notte in cui Chicco Pisani e la sua fidanzata, Alessandra Midali, sono morti in un incidente stradale sulla Milano-Laghi di ritorno da una festa di Carnevale. Dove Mondonico lo metteva faceva danni, ma solo alle difese avversarie. Scatto fulminante, dribbling e palla incollata al piede. Poi quel tiro, secco e potente, visto e rivisto nei filmati che lo ricordano come uno dei giocatori più imprevedibili di quelle annate. Passano gli anni, ormai sono 22, eppure il suo sorriso occupa ancora un posto d’onore nel cuore dei tifosi nerazzurri. Sarà così per sempre.

Federico Pisani, soprannome Chicco, nasce il 25 luglio 1974 in Toscana a Castelnuovo Garfagnana: comincia a giocare a calcio nel Margine Coperta, società satellite dell’Atalanta in provincia di Pistoia. L’osservatore nerazzurro Antonio Bongiorni lo porta a Zingonia, cresce nel settore giovanile e a 17 anni fa il suo esordio in serie A: è un attaccante tutto dribbling, esile e sgusciante nel suo metro e settanta d’altezza, spesso decisivo a partita in corso. Vince il torneo di Viareggio nel 1993 con la banda Prandelli, poi gioca una stagione in prestito al Monza prima di tornare a Bergamo: 64 presenze e 6 gol in nerazzurro prima di trovare la morte il 12 febbraio 1997 insieme alla fidanzata bergamasca Alessandra Midali in un incidente stradale alla guida della sua BMW sull’autostrada Milano-Laghi. Con lui c’erano due amici rimasti illesi: si sono sposati e hanno avuto due figli, li hanno chiamati Federico e Alessandra. La domenica dopo a Bergamo si gioca Atalanta-Vicenza: finisce 4-0, ma più che i gol si ricordano le lacrime dei suoi compagni, di Inzaghi, di Morfeo, di Foglio, dello stadio intero. Per ricordare Pisani l’Atalanta ha ritirato la sua maglia numero 14, a lui sono dedicati il campo principale del Centro Sportivo Bortolotti a Zingonia, la curva Nord dello stadio di Bergamo, una sezione del Club Amici e una squadra Master fortemente voluta da Chicco Midali, papà di Alessandra.


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